Azioni cinesi: per Morgan Stanley sono da comprare, ecco perché
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Azioni cinesi: per Morgan Stanley sono da comprare, ecco perché

Azioni cinesi: per Morgan Stanley sono da comprare, ecco perché

La rimozione di alcune misure restrittive contro il Covid-19 da parte delle autorità di Pechino ha rilanciato le azioni cinesi all’inizio di questa settimana. Quest’anno le aziende cinesi hanno vissuto un calvario di interruzioni delle attività produttive che ha determinato un calo della crescita nell’economia del Dragone. Di conseguenza, le azioni cinesi hanno perso gran parte della loro capitalizzazione in Borsa. Le recenti proteste di piazza contro i blocchi anti-virus hanno probabilmente sensibilizzato le autorità sull’utilizzo del pugno di ferro. Nel fine settimana Pechino e Shenzen hanno annunciato la revoca dell’obbligo ai pendolari di mostrare i risultati negativi dei test Covid prima di viaggiare. Il messaggio di alleggerimento è chiaro, anche perché la Cina è stata colpita recentemente da un’ondata di infezioni. “Prima molte persone e i mercati avevano dubbi sul fatto che la Cina fosse seriamente intenzionata ad andare avanti sulla strada dell’eliminazione graduale della politica del Covid-zero”, ha affermato Hao Hong, economista di Grow Investment Group.

Tuttavia, a giudizio di Hui Shan, capo economista cinese di Goldman Sachs, il percorso verso la riapertura non sarà semplice dopo tre anni di rigide chiusure. “Nel breve termine il nostro scenario di base rimane quello della politica Covid zero, con una riapertura ad aprile. In questo lasso di tempo le autorità sanitarie possono migliorare le prestazioni con esigui costi incrementali l’anno prossimo”, ha affermato.

 

Azioni cinesi: Morgan Stanley aumenta il peso

Quanto sta succedendo a Pechino apre nuove prospettive agli investitori che ora valutano le potenzialità per un rally prorompente nel 2023 dell’azionario cinese, in considerazione anche delle quotazioni allettanti dopo le grandi discese di quest’anno. Gli analisti di Morgan Stanley hanno aumentato la loro posizione sui titoli cinesi da equal-weight a sovrappesare, in quanto “il percorso verso la riapertura da parte del governo giustifica un aggiornamento”.

La banca d’affari americana mette in luce alcuni fattori che potrebbero essere favorevoli agli investimenti in Cina, oltre l’allentamento delle restrizioni Covid. Tra questi vanno enunciati la stabilizzazione del mercato immobiliare cinese, grazie al sostegno pubblico per garantire la ripresa dei progetti, e il segnale che il giro di vite, che aveva colpito i gruppi tecnologici da inizio 2021, potrebbe essere giunto al termine. Tuttavia, gli analisti mettono in guardia contro alcuni pericoli che potrebbero provenire dalla struttura a lungo termine dell’economia cinese e dalle tensioni tra Cina e Stati Uniti che rischiano di ripartire in concomitanza con la campagna elettorale per le elezioni politiche americane del 2024. Morgan Stanley in definitiva sottolinea che il “percorso verso la riapertura è finalmente impostato, probabilmente accidentato, ma senza tornare indietro”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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