Azioni europee della difesa: in arrivo dall’Ue un bazooka da 800 miliardi

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Le azioni europee del settore difesa sono in stato di grazia in questo momento. Dei primi 10 titoli dell’indice Stoxx 600 con le migliori performance da inizio anno, sei appartengono al settore della difesa. Dalla tedesca Rheinmetall alla francese Thales, all’italiana Leonardo, c’è una corsa sfrenata degli investitori ad accaparrarsi le azioni di queste società, al punto che alcuni analisti fanno accostamenti con il rally delle azioni tecnologiche. “Basta guardare la performance di Rheinmetall in Germania: sembra un titolo tecnologico”, ha detto Edmund Shing, direttore degli investimenti di Bnp Paribas Wealth Management. “È stato forte e continuerà a essere così perché sappiamo che i Paesi europei della Nato dovranno spendere in modo sostanziale, compresa la Germania”. Da inizio anno, il titolo della società tedesca ha guadagnato oltre l’86%, escludendo la seduta di oggi.

 

Dall’Europa un bazooka da 800 miliardi di euro

A dare ulteriore linfa alle azioni europee della difesa è la proposta della Commissione europea di aumentare la spesa militare fino a 800 miliardi di euro. L’Unione europea ha già un piano da 150 miliardi di euro di prestiti per incrementare gli investimenti nel settore. A questo si aggiungerebbe l’attivazione di una clausola di salvaguardia fiscale che consentirebbe ai Paesi di spendere ulteriori 650 miliardi di euro in quattro anni senza innescare sanzioni per gli sforamenti di bilancio. “L’Europa è pronta ad aumentare massicciamente la sua spesa per la difesa. Sia per rispondere all’urgenza a breve termine di agire e sostenere l’Ucraina, ma anche per affrontare la necessità a lungo termine di assumersi molte più responsabilità per la sicurezza”, ha dichiarato oggi in un comunicato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Tale misura si renderebbe urgente dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato lo stop agli aiuti militari all’Ucraina. Il progetto Ue, denominato ReArm Europe, mobiliterebbe un’autentica potenza di fuoco per “un’Europa sicura e resiliente” che riguarderà “la difesa aerea e missilistica, i sistemi di artiglieria, i droni missilistici, le munizioni e i sistemi anti-droni”, nonché per “affrontare altre esigenze come la mobilità informatica e militare”, ha aggiunto von der Leyen.

 

Azioni europee della difesa: sono da acquistare?

Le valutazioni dei titoli della difesa in Europa hanno raggiunto i massimi storici, superando quelle del settore tecnologico e avvicinandosi ai multipli delle azioni del lusso. Gli investitori sembrano non curarsene, in quanto contano su una straordinaria crescita degli utili grazie alla spesa militare derivante dalla corsa al riarmo. “I Paesi europei si sono già impegnati in aumenti molto consistenti della spesa per la difesa e questo potrebbe accelerare ulteriormente”, ha detto Gerry Fowler, strategist di Ubs Group AG. “Le azioni si sono mosse molto per riflettere questa crescita accelerata, ma mentre le revisioni al rialzo continuano, gli investitori non si preoccuperanno troppo delle valutazioni”.

A giudizio di Saima Hussain, analista di Alphavalue, “con oltre 150 miliardi di euro che potrebbero inondare i bilanci della difesa europea e l’escalation dei contratti di armamento, il settore sta entrando in un ciclo rialzista strutturale. Questo è più di un semplice rally: è l’alba di una nuova fase di crescita per la difesa europea”.

Anche gli strategist di JPMorgan Chase confidano nella continuazione del rally e mantengono una posizione di sovrappeso nel settore. Gli esperti ritengono che gli investitori dovrebbero approfittare della volatilità legata a un cessate il fuoco in Ucraina per acquistare le azioni in Borsa. “La difesa potrebbe vedere alcuni periodi di prese di profitto, ma raccomandiamo di rimanere strutturalmente lunghi sul settore”, hanno scritto. “I Paesi europei dovranno continuare ad aumentare le loro spese per la difesa e indirizzare gli ordini ai campioni della regione”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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