Le azioni europee viaggiano sulla parità nella seduta di oggi, dopo una settimana in cui hanno registrato importanti rialzi sull’aspettativa che la guerra in Ucraina possa giungere a termine in tempi brevi. Anche i titoli britannici stanno per concludere una settimana di contrattazioni in verde, con gli investitori rassicurati dal bilancio presentato ieri dalla Cancelliera dello Scacchiere del Regno Unito, Rachel Reeves, orientato a tenere i conti in ordine.
In questo articolo:
- Azioni europee: torna il dividendo della pace?
- Azioni britanniche: Barclays rimane cauta
Azioni europee: torna il dividendo della pace?
Questa potrebbe essere la volta buona. Le trattative di pace per porre termine alla guerra Russia-Ucraina stanno dando segnali positivi. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l’accordo raggiunto tra Usa e Ucraina sui numerosi punti del memorandum siglato nei giorni scorsi può essere la base da cui partire per arrivare al cessate il fuoco. Questo, ovviamente non significa che nel breve periodo le ostilità avranno termine, anche perché le questioni più difficili ancora non sono state risolte, ma permette comuque agli investitori di intravedere la luce in fondo al tunnel.
Da quando Mosca ha invaso l’Ucraina nel febbraio 2022, le Borse europee devono ancora recuperare circa 150 miliardi di dollari di deflussi di capitale, secondo i dati di Epfr. Questa settimana gli acquisti sono stati guidati principalmente dalle speculazioni sulla fine del conflitto bellico entro il giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti (giovedì 27 novembre), come indicato dall’ultimatum del presidente Usa Donald Trump al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Tuttavia, lo stesso Trump ha poi affermato che non esiste una scadenza fissa per i negoziati di pace.
Barclays ritiene che, anche in caso di cessate il fuoco, la ripresa dei flussi di gas russo e la cancellazione delle sanzioni statunitensi a Mosca difficilmente avverranno in tempi brevi. Tuttavia, verrebbe eliminato un “importante rischio di coda per l’Europa”, con gli investitori “costretti a considerare il potenziale rialzo derivante da un’ulteriore de-escalation”.
La riduzione delle tensioni geopolitiche sarebbe un toccasana per settori come materiali da costruzione, compagnie aeree e prodotti chimici, secondo il broker britannico. Al contrario, i titoli della difesa — che negli ultimi anni hanno costruito il loro rally proprio sui giganteschi programmi di spesa seguiti alla guerra Russia-Ucraina — risulterebbero sfavoriti.
Azioni britanniche: Barclays rimane cauta
Le azioni britanniche sono state influenzate da altre questioni, in primis il bilancio di fine anno presentato ieri dalla ministra delle Finanze Reeves. Secondo Barclays, da luglio le preoccupazioni sul bilancio hanno pesato sugli asset britannici, in particolare sul Ftse 250. Alla fine, Reeves ha aumentato il margine fiscale più di quanto stimato dagli economisti della banca londinese, offrendo un sollievo a breve termine. Barclays ritiene che, se da un lato il governo ha acquisito maggiore credibilità agli occhi dei mercati, dall’altro ha aggravato un onere fiscale che rischia di pesare sulla crescita del paese il prossimo anno.
In questo contesto si inserisce la Bank of England, che a dicembre dovrebbe tagliare i tassi di interesse, replicando la mossa all’inizio del prossimo anno, sottolinea Barclays. Questo dovrebbe sostenere un recupero delle azioni in Borsa, a giudizio dell’intermediario finanziario. Tuttavia, la banca preferisce restare cauta nonostante le basse valutazioni dei titoli britannici, alla luce dello “scetticismo sul consolidamento fiscale posticipato, degli ostacoli strutturali post-Brexit e della mancanza di politiche di crescita nel lungo periodo”.









