Le azioni europee si sono lasciate alle spalle un anno di sottoperformance rispetto alle colleghe americane. L’indice Stoxx 600 ha guadagnato appena il 5,97% nel 2024, a fronte di un rialzo del 23,31% dell’S&P 500. Il ritardo può essere spiegato da diversi elementi che hanno agito come potenti venti contrari per l’azionariato del Vecchio Continente. Il rallentamento dell’economia cinese è stato uno dei principali. La contrazione della domanda dei consumatori della seconda potenza economica mondiale si è riflessa nei settori chiave dell’Europa, come il lusso e l’automotive. In questo sono da inserire anche le tensioni derivanti dai dazi imposti dal blocco dei 27 sulle auto elettriche importate dalla Cina e le prime rappresaglie di Pechino.
A contribuire alla sottoperformance delle azioni europee anche la crisi politica ed economica in Germania e in Francia, ossia nei Paesi che rappresentano il cuore dell’Europa. Infine, la minaccia dei dazi da parte del neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump è un rischio molto pesante per le aziende europee che esportano negli Stati Uniti. Tutti questi fattori insieme hanno appesantito il sentiment degli investitori, i quali hanno preferito un approccio prudente sull’azionariato europeo in attesa di tempi migliori.
Azioni europee: il 2025 sarà l’anno del riscatto su Wall Street?
In genere, gli strategist non sono convinti che il 2025 sarà l’anno delle azioni europee. In media, le previsioni sono per un rialzo dello Stoxx 600 di altri 4 punti percentuali, ma ben al di sotto degli 11 punti percentuali stimati per l’indice S&P 500. Tuttavia, c’è qualche voce fuori dal coro che prevede un’inversione di tendenza. Una è quella di Deutsche Bank, secondo cui il miglioramento delle prospettive economiche dell’Europa e degli utili societari fornirà un quadro molto più roseo per il 2025. Gli stategist della banca tedesca si aspettano che lo Stoxx 600 chiuda l’anno intorno ai 590 punti, dai 513 dell’ultima seduta. Questo implica un progresso del benchmark di circa 15 punti percentuali.
“Le sorprese economiche continuano a migliorare, l’incertezza politica sta svanendo, un nuovo governo tedesco probabilmente offre più opportunità che rischi e i potenziali annunci di stimolo cinese aggiungono eventualità al rialzo. Inoltre, le aspettative per gli utili del quarto trimestre sembrano facili da battere”, ha scritto il team guidato da Maximilian Uleer. Gli stategist di Deutsche Bank si aspettano che anche le azioni USA andranno bene quest’anno, tuttavia ritengono che ci siano “vari fattori scatenanti per una sovraperformance tattica delle azioni europee”.
Della stessa opinione è Beata Manthey, stratega di Citigroup, che ha lanciato una raccomandazione agli investitori di “impegnarsi nuovamente con le azioni europee, dopo che il posizionamento ribassista ha raggiunto livelli estremi”.









