BCE: 5 punti chiave da osservare nella riunione di questa settimana - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

BCE: 5 punti chiave da osservare nella riunione di questa settimana

BCE: 5 punti chiave da osservare sulla riunione di questa settimana

Questa settimana i riflettori del mercato saranno puntati sulla riunione della Banca centrale europea (BCE) che giovedì deciderà sui tassi d’interesse dettando la linea di politica monetaria per i prossimi mesi. Ci sono pochi dubbi sul fatto che l’Eurotower attui una stretta di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 3,75% e il tasso ufficiale di sconto al 4,25%. Ciò che invece è meno chiara è l’intenzione dell’istituto monetario post-meeting di luglio. L’inflazione nell’eurozona si è raffreddata, mentre l’economia presenta i primi segni di indebolimento. Questo dovrebbe far pensare a un maggior accomodamento nei mesi a venire, non fosse che il governatore Christine Lagarde continua a lanciare avvertimenti poco rassicuranti.

Il numero uno di Francoforte deve fare i conti all’interno della BCE con un nucleo di economisti poco inclini a una politica monetaria espansiva. Alla fine, tuttavia, l’atteggiamento dell’autorità monetaria dovrebbe attenersi a una maggiore ragionevolezza, anche perché alcuni paesi come l’Italia già hanno espresso un palese disappunto verso un costo del denaro troppo alto che rischia di creare instabilità nei conti pubblici.

 

BCE: ecco a cosa prestare attenzione nella riunione di giovedì

Il mercato si interroga su cosa potrebbe emergere nell’incontro che avverrà tra pochi giorni a Francoforte. Saranno cinque i punti chiave che dovranno essere osservati.

 

  • Il primo riguarda l’aumento dei tassi. È scontato che non si andrà oltre il quarto di punto, dal momento che l’inflazione in discesa non richiede di fare un passo più lungo. Tuttavia il costo della vita rimane abbastanza alto da giustificare comunque una stretta, seppur modesta. Quindi, tutto ciò che di diverso ci sarà rispetto a un incremento dei tassi dello 0,25% sarà una sorpresa e comporterà verosimilmente una reazione forte da parte dei mercati;
  • Il secondo punto concerne i segnali che la BCE invierà sulla politica futura. Il tono della Banca centrale potrebbe forse essere più cauto, dopo che alcuni falchi all’interno del Consiglio direttivo hanno preso posizione contro un aumento dei tassi a settembre. Potrebbe darsi anche che la BCE segua la linea della Federal Reserve e si prenda una pausa nel prossimo meeting per poi riprendere ad alzare di un altro quarto di punto sulla base delle indicazioni che verranno dai dati inflazionistici e dall’economia;
  • Il terzo aspetto chiave da considerare fa riferimento alle proiezioni sull’inflazione. In tal caso non sarà tanto importante cosa prevede la BCE sul carovita in generale, ma più che altro saranno oggetto di attenzione le stime sull’inflazione core. Quest’ultima è un indicatore della tendenza di fondo dei prezzi depurato dalle componenti variabili di cibo ed energia ed è tenuto in gran conto dalla BCE. L’inflazione core è scesa, nell’ultima rilevazione, solamente di uno 0,1% al 6,8%, un livello ben lontano rispetto a quello che vorrebbe vedere la BCE;
  • Il quarto punto allude a cosa dirà Lagarde sul rallentamento della crescita. Nel mese di giugno la recessione del settore manifatturiero e la scarsa crescita dei servizi sono stati segnali inequivocabili di un’economia che zoppica vistosamente. Questo potrebbe rafforzare la posizione delle colombe e spingere l’Eurotower ad assumere una posizione più morbida in prospettiva;
  • Infine sarà importante conoscere quanto le condizioni di finanziamento più aspre da parte delle banche abbiano inciso sui prestiti. Ciò è fondamentale per capire quanto la manovra restrittiva abbia pesato sull’economia e quale sarà l’impatto sulla crescita nei prossimi mesi.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *