EUROPA POCO MOSSA. BORDATE DI TRUMP A LONDRA - Borsa e Finanza

EUROPA POCO MOSSA. BORDATE DI TRUMP A LONDRA

impeachment

Sui mercati europei torna il sereno al termine di una seduta avviata con forti perdite in linea con la chiusura negativa di Wall Street di venerdì e dei listini asiatici nella notte. Le polemiche innescate da Donald Trump in visita nel Regno Unito non hanno peggiorato l’andamento dei mercati, che anzi si sono riportati lentamente in territorio positivo dopo il giro di boa, in una giornata dai dati macro poco mossi sul fronte del settore manifatturiero. Fa eccezion la Sterlina, di nuovo in perdita nei confronti dell’Euro, e il Ftse 100 che chiude sotto la parità.

Positiva anche Piazza Affari, che aspetta le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, sostenuta dal comparto petrolifero grazie alla ripresa seppur timida del greggio e al settore farmaceutico.

Nuova spinta dell’Euro nei confronti del Dollaro, che si riporta sopra quota 1,12. Cresce il prezzo dell’oro, minimi storici ritoccati per il bund decennale tedesco. Spread ai massimi dell’anno a 294 prima di ritornare sotto quota 280.

 

EQUITY

Dax a 11.796 punti (+0,56%)
Moderatamente positiva Francoforte, appena sopra il mezzo punto percentuale di guadagni dopo aver toccato i minimi degli ultimi due mesi, a 11.620 punti. Il trend negativo registrato nel mese di maggio permane, complice il doppio impulso ribassista del 22 e del 27 maggio. L’indice dei direttori degli acquisti del manifatturiero a maggio è stabile: 44,3 è anche in linea con le attese. Nessuna sorpresa anche nel Pmi del settore dell’Eurozona: il 47,7 conferma le stime e il dato precedente.

Ftse Mib a 19.874 (+0,36%)
Piazza Affari vira positiva dopo sei cali consecutivi festeggiando così i 10 anni del Ftse Mib. Buone notizie dall’indice dei direttori degli acquisti del manifatturiero, che torna a crescere a maggio: 49,7 a fronte del 48,6 stimato dagli analisti e del 49,1 precedente. I migliori settori sono state le materie prime (+2,59%), il sanitario (+1,49%) e il petrolio (+1,47%). Diasorin il titolo migliore (+4,1%) grazie al “buy” di Merrill Lynch, confermando il trend positivo di lungo periodo dai principali minimi segnati da dicembre 2018. Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Juventus a -2,74%. Il mercato non ha gradito evidentemente il fatto che Pep Guardiola non sia più nel mirino della società bianconera, ancora alla ricerca dell’allenatore.

Cac40 a 5.241 punti (+0,65%)
Non fa eccezione Parigi, che rimbalza alla vigilia del cda di Renault per decidere se accettare o meno la fusione con Fca. Intanto però il ministro dell’economia Bruno Le Maire avrebbe chiesto a John Elkann maggiori garanzie e alcuni paletti: la scelta della capitale come quartier generale del nuovo gruppo, una maxi cedola per gli azionisti Renault e un posto nel consiglio di amministrazione. Una notizia che ha fatto bene alla compagnia francese,  un po’ meno ad Fca che ha chiuso negativa. Come per la Germania, l’indice Pmi manifatturiero a maggio è stabile: 50,6, il dato è identico alle stime e a quello del mese di aprile.

Ibex a 9.022 (+0,21%)
Unico paese in cui il settore manifatturiero mostra una lieve flessione per il mese di maggio: 50,1, a fronte del 51,3 atteso e del 51,8 di aprile. Trainata dagli altri indici, Madrid si riporta sopra i 9.000 punti dopo gli 8.903, minimo dall’11 febbraio scorso.

VALUTE
Lieve aumento per l’Euro/Dollaro, con la moneta unica che tenta un timido tentativo di recupero dopo due mesi deboli in cui il cambio è sceso sotto quota 1,12 sui timori per le tensioni tra Usa e Cina e l’incertezza a seguito delle elezioni europee. L’Euro accelera anche sulla Sterlina, dopo le bordate di Donald Trump in visita al Regno Unito. Il presidente Usa prima ha invocato il “no deal” sulla Brexit, poi si è rivolto al sindaco di Londra definendolo: “Un fallito”. In serata è prevista la cena a Buckingham Palace con la Regina Elisabetta. Assenti il leader laburista Jeremy Corbyn e lo speaker della Camera dei Comuni John Bercow.Da segnalare anche l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero che a maggio scende a 49,4, a fronte di un dato atteso di 52 e del mese di aprile che si era attestato a 53,1. Per gli analisti,  un’ulteriore conferma che l’effetto Brexit sull’economia britannica venga percepita come un fattore negativo (non scendeva sotto quota 50 da luglio 2016). 

Euro/Dollaro 1,1216 (+0,33%). Euro/Sterlina 0,8881 (+0,46%). Euro/Franco Svizzero 1,118 (+0,05%). 

COMMODITY
Resiste il petrolio che non scende sotto i 52 dollari al barile, non succede dall’11 febbraio scorso, ma si riporta a quota 53,44 dollari al barile trattando in territorio positivo alla chiusura delle borse europee, dopo aver perso oltre 10 punti percentuali nelle sedute di giovedì e venerdì: una scivolata da 58,8 a 53,3 dollari al barile sui nuovi timori per un rallentamento della crescita globale a fronte della guerra commerciale tra Cina e Usa.

In una giornata in generale con guadagni moderati per i mercati internazionali, Wall Street compresa, cresce il prezzo dell’oro, terza giornata di fila all’insegna del rialzo. Il metallo giallo ritocca i massimi dal 28 febbraio scorso a 1.320 $ l’oncia, rimbalzo per il rame dopo tre sedute negative consecutive ma dopo aver raggiunto nuovamente i minimi da gennaio, a 2,60 dollari per libbra.

TASSI D’INTERESSE
Con lo spread a 294, nuovo massimo dell’anno, e la conferenza stampa di Conte che si terrà a mercati chiusi, tutto fa presagire il rischio di sfondamento di quota 300. Intanto però il differenziale è rientrato nei ranghi a 278 punti base. il decennale italiano è stabile a quota 2,6%, mentre il bund tedesco ritocca i minimi di sempre raggiunti venerdì, e rende il -0,220%.

 

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