Borse europee in rally sostenute da Wall Street: chiusura da record
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BORSE EUROPEE IN RALLY: CHIUSURA DA RECORD

borse europee

Gemania, Italia e Francia aggiornano i massimi dell’anno. Brexit, accordo vicino

E’ la seduta dei record per le borse europee. Francoforte, Milano e Parigi aggiornano i massimi dell’anno, superando i livelli di luglio, rimasti fino a quel momento inviolati. Le dichiarazioni di Steve Mnuchin. La buona apertura di Wall Street in scia alle trimestrali. L’idea possibile di una Brexit concordata con l’Ue. I mercati beneficiano di questi fattori ignorando il report del Fondo Monetario Internazionale, che ha dato l’ennesima sforbiciata alle stime della crescita globale, in particolare a quella italiana. Maglia rosa è Piazza Affari, seguono a ruota gli altri, con Madrid unico indice che non riesce a sfondare la propria resistenza di riferimento. Macinano fiducia, i mercati, in particolare dopo le dichiarazioni  del ministro del tesoro Usa, il quale si è detto fiducioso sui negoziati tra Usa e Cina, che potrebbero chiudersi il mese prossimo quando la trasferta a Pechino toccherà alla delegazione americana. l’Europa ha avviato le contrattazioni debolmente trovando nelle borse americane un valido sostegno, complici le buone trimestrali delle banche americane: Goldman Sachs ha alzato il dividendo del 56% nonostante i ricavi in calo mentre JP Morgan ha chiuso i tre mesi a settembre con utile in aumento dell’8% su base annua.

EQUITY

Dax 12.629 (+1,15%)
L’indice Zew sorprende gli analisti ma registra nuovi ribassi per il mese di ottobre, peggiorando le rilevazioni di settembre e dando la chiara sensazione che i mercati aspettano un ulteriore rallentamento dell’economia tedesca. Il nuovo massimo dell’anno per Francoforte è a quota 12.682 punti, mai così in alto da agosto 2018.

Ftse Mib 22.365 (+1,21%)
L’aggiornamento sul debito pubblico di Bankitalia registra un lieve calo ad agosto mentre dall’Istat arrivano i nuovi dati sull’economia sommersa: un valore che si aggiora attorna ai 211 miliardi di euro. Piazza Affari in mattinata aggiorna i massimi di ottobre, poi nel pomeriggio aggiunge birra raggiungendo i 22.399, record da giugno 2018.

Cac 40 5.702 (+1.04%)
Aveva già aggiornato i massimi di luglio il listino parigino, il 20 settembre scorso, con svariati aggiornamenti nelle sedute successive. Oggi la piazza francese segna 5.724 come nuovo record, per trovare un valore simile bisogna tornare indietro di 11 anni. Pubblicato il dato dell’inflazione francese a settembre: su base mensile -0,3% in linea con le attese, ma in netto ribasso dopo il +0,5% di agosto mentre su base annuale si registra una crescita dello 0,9%, pari alle stime degli analisti e in calo rispetto all’1% del mese precedente.

Ibex 9.356 (+1,19%)
Come accennato, Madrid si ferma a 9.370 come massimo, non abbastanza per superare i 9.453 di luglio. Il listino spagnolo ha guadagnato il 4,6% nelle ultime cinque sedute ma è l’unica delle borse europee a non superare il record di luglio.

VALUTE

La sterlina rimane protagonista di questa settimana, sottoposta ad alta volatilità in balia della Brexit. Secondo la stampa inglese, l’accordo con l’Ue sarebbe sempre più vicino e la moneta inglese ha festeggiato ritoccando i minimi di maggio a 0,8624 nel cambio con l’euro, mentre l’1,28004 raggiunto oggi con il dollaro durante le contrattazioni delle borse europee è record degli ultimi 5 mesi. Il pound non ha risentito del lieve aumento del tasso di disoccupazione, +3,9% ad agosto rispetto al 3,8 di luglio. Dollar Index stabile a 98,4, con l’indice manifatturiero del NY Empire State che a settembre sale a 4 punti dai 2 di agosto.

Euro Dollaro 1,1020 (-0,04%). Euro Sterlina 0,8639 (-1,21%). Euro Franco Svizzero 1,1005 (-0,08%).

MATERIE PRIME

Troppo debole l’impulso rialzista del Wti che si è generato nella seduta dell’11 ottobre scorso. Nonostante lo scenario di rischio visto negli ultimi giorni, il prezzo del petrolio ha confermato la sua debolezza ieri. La tendenza principale rimane una deriva laterale. Troppi gli elementi di rischio geopolitici irrisolti, alta la probabilità di un rallentamento economico nel prossimo futuro. Questo mix di elementi dannosi sta aggiungendo una pressione ribassista al petrolio. Secondo gli analisti di ActivTrades, il primo livello di supporto è collocato a $ 51, che è il minimo raggiunto la scorsa settimana, cosi come ad agosto e giugno. Una caduta al di sotto di questo livello farebbe spazio ad ulteriori cali. Viceversa, il primo segnale positivo sarebbe una ripresa sopra il massimo della settimana scorsa di $ 55. Per quanto concerne l’oro, dopo i massimi del 2 settembre scorso a 1.557 dollari l’oncia, il metallo giallo ha invertito la tendenza, girando in negativo e in una lateralità tra una resistenza di 1.520 e supporti a 1.480. Il rame raggiunge i 2,6360 eguagliando i valori al rialzo del 17 settembre scorso per poi ritracciare: a metà seduta americana lascia per strada lo 0,7%.


TASSI D’INTERESSE

Nuovo rialzo importante per il rendimento del Bund, che ora viaggia attorno al -0,42%, dopo aver raggiunto i massimo dal 31 luglio scorso durante gli scambi delle borse europee. Btp decennale in lieve rialzo in zona 0,93% con spread fermo a 135 punti base, aspettando il Cdm delle 21 che darà il via libera al documento sulla manovra atteso a Bruxelles entro la mezzanotte.


Grafici by TradingView

 

 

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