Borse europee negative, Sterlina ai minimi da settembre 2017

BORSE EUROPEE NEGATIVE, STERLINA SEMPRE PIU’ GIU’

piazza affari

Euro / Sterlina ai massimi da settembre 2017. Il Pil francese delude le attese, aspettando l’inflazione tedesca

Bank of Japan come la Bce: tassi fermi, ma Banca Centrale “pronta a tutto” per tenere a bada inflazione e un eventuale rallentamento dell’economia. In moderato rialzo Tokyo, mista la chiusura di Wall Street, con il Nasdaq negativo. Contrastate anche le borse europee nel giorno in cui Cina e Usa tornano a trattare per evitare nuovi dazi aspettando la Fed domani sera, con la Sterlina osservata speciale dopo i minimi raggiunti ieri in vista di una Brexit No Deal sempre più probabile: nel cambio con l’Euro, oggi la moneta inglese ha raggiunto il record negativo degli ultimi due anni. L’Europa intanto aspetta i dati macro dalla Germania per provare a limitare le perdite, Piazza Affari è la maglia nera, -1,5% dopo meno di due ore di contrattazioni.

Euro / Dollaro poco mosso anche se la moneta  unica riesce a guadagnare qualcosa nei confronti del dollaro, siamo sempre in area 1,11. Il petrolio cerca di accelerare dopo il rally di ieri per avvicinarsi ancora di più alla soglia dei 60 dollari al barile mentre l’oro si prepara a superare nuovamente i 1.430 dollari l’oncia. Bund appena sopra il -0,4% come rendimento, in lieve rialzo quello del Btp decennale, parallelamente allo spread: i nostri titoli di stato rendono oggi l’1,6%.

EQUITY

Dax 12.280 (-1,12%)
Aspettando l‘inflazione, la fiducia dei consumatori tedeschi rispetta il consensus a 9,7, ma arretra anche se di poco rispetto a giugno (9,8). Raggiunti i minimi delle ultime sei sedute. Supporto a 12.666 a rischio, nuovo target a 12.190, punto in cui potrebbe rompersi la lateralità avviata il 19 giugno scorso con resistenza a 12.600.

Ftse Mib 21.382 (-1,52%)
Piazza Affari è la peggiore tra le borse europee: a 21.428 punti ha raggiunto i minimi dal 3 luglio scorso ed è pronto ad aggiornare il record negativo del mese in corso (21.254). Le tensioni all’interno della maggioranza, che ora trova terreno di scontro sul decreto sicurezza bis e sulla manovra, dove la Lega ha ribadito: “Senza flat tax cade il governo” di certo non aiutano. Rotti i supporti a 21.616 e a 21.424 punti. Da monitorare l’indice in caso di nuovo punto di rottura a 21.076 punti. Il Tesoro intanto dovrà confermare i buoni risultati dell’asta di Bot di ieri, con il collocamento dei Btp a 5 e 10 anni per un massimo di 7 miliardi.

Cac 40 5.559 (-0,75%)
L’economia francese è cresciuta dello 0,2% nell’ultimo trimestre dopo il +0,3% dei tre mesi precedenti. Il dato è inferiore allo 0,3% atteso. Si tratta del tasso di crescita più basso dal secondo trimestre dell’anno scorso. Anno su anno, Il Pil è aumentato dell’1,3% nel trimestre di giugno, dopo una crescita dell’1,2% nei tre mesi precedenti. In calo l’indice delle spese dei consumatori francesi: su base mensile  il -0,1% a giugno delude il +0,2% atteso, dopo il +0,3% a maggio.

Ibex 9.112 (-1,12%)
L’indice di Madrid paga ancora il crollo dell’inflazione di ieri e l’incertezza politica a fronte in un governo che ancora non esiste, a due mesi dalle elezioni del 28 aprile scorso. L’ipotesi di un ritorno alle urne non è più fantascienza.

VALUTE
L’Euro è poco mosso, in lieve rialzo nelle prime due ore di contrattazioni delle borse europee. Non dovrebbe subire scossoni dai risultati dei dati macro pubblicati in tarda mattinata, anche se l’indagine sugli affari e i consumatori di luglio, che indica i cambiamenti nella direzione della performance economica dell’Eurozona attraverso cinque indicatori (servizi, consumo, commercio al dettaglio e costruzioni), ha raggiunto il minimo dal 2015, a 102,7 punti. Come detto però i riflettori sono tutti puntati sulla Sterlina: nel cambio con la moneta unica oggi ha raggiunto lo 0,9190, record negativo da settembre 2017 sulle minacce di un vero e proprio esodo da parte di diverse banche inglesi dal Regno Unito, a causa della Brexit. La nomina di Boris Johnson nuovo premier, secondo i mercati, sarebbe al momento il lascia passare per un’uscita dall’Europa senza accordi.

Euro / Dollaro 1,1143 (-0,01%). Euro / Sterlina 0,9153 (+0,56%). Euro / Franco Svizzero 1,1037 (-0,1%).

COMMODITY
Prova ad avvicinarsi a quota 60 dollari al barile il Wti dopo il rally di ieri (+1,57%). Al momento il prezzo del petrolio è a 57,31$, in rialzo dello 0,4%. Il mercato però si attende ancora una forte instabilità da parte dell’oro nero che non ha ancora preso una direzione precisa. Il fattore principale è la tensione sullo stretto di Hormuz, dove vede protagonisti Stati Uniti, Gran Bretagna e Iran.

Oro sempre più vicino ai 1.430 dollari l’oncia: in questo caso, al contrario del petrolio, gli analisti prevedono ancora forti rialzi per il prezzo del metallo giallo. C’è scetticismo per le trattative tra Usa e Cina, la Brexit no deal si avvicina e il taglio dei tassi della Fed di 25 punti base non sembra possa generare un rinnovato ottimismo sull’economia globale, già sotto pressione per le tensioni geopolitiche in corso. Possibile che l’oro raggiunga nuovamente i massimi dell’anno a 1.450 dollari l’oncia. Rame in area 2,7 dollari per libbra: in caso di rottura della resistenza a 2,734 il prezzo del metallo rosso, ancora molto instabile, potrebbe risalire in area 2,8.

TASSI D’INTERESSE
Il Bund tedesco decennale resta in area minimi storici a -0,395%, Btp decennale in deciso rialzo assieme allo spread all’apertura delle borse europee: +1,64%.

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