Borse oggi 20 febbraio
Borse europee in rialzo in avvio di seduta in scia ai future positivi di Wall Street, nonostante l’aumento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e l’Iran. Il presidente americano Donald Trump ha infatti avvertito Teheran che “accadranno cose brutte” se non verrà raggiunto un accordo sul nucleare entro circa 10-15 giorni. Diversi media, peraltro, dichiarano che l’esercito a stelle e strisce potrebbe già studiare un attacco nel fine settimana. Sono quindi giorni pieni di tensione.
Settimana in rosso in Asia. Il Nikkei di Tokyo ha perso oltre un punto percentuale, l’Hang Seng mezzo punto, mentre Shanghai è rimasta ancora chiusa per le festività del Capodanno lunare. Guardando invece allo spread Btp-Bund apre stabile a 60,7 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,17 dollari. In deciso rialzo in scia alle tensioni le quotazioni del petrolio, con il Wti a 66,88 dollari al barile e il Brent a 72.18 dollari. Infine, l’oro torna torna nuovamente sopra quota 5.000 dollari l’oncia.
Borse oggi 20 febbraio: i dati macro
L’attenzione degli investitori resta concentrata su diversi dati macro. In Germania i prezzi alla produzione hanno registrato a gennaio un calo mensile dello 0,6% dal -0,2% del mese precedente. Di contro, sono cresciute a sorpresa le vendite al dettaglio nel Regno Unito a gennaio: +1,8% su base mensile, dopo il +0,4% registrato a dicembre. L’attenzione è poi per l’aggiornamento di dicembre dell’indice Pce sulle spese personali, misura dell’inflazione molto cara alla Fed. In calendario anche la lettura advance del pil degli Stati Uniti del quarto trimestre, vista in crescita al tasso annualizzato del 3% dal 4,4% della frazione precedente.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari focus su Unipol che sfiora il 5%, in scia ai conti. Moncler non fa prezzo in apertura per poi volare a +11,% dopo i conti. Nel 2025 il gruppo ha evidenziato un aumento dei ricavi e dell’utile netto. Ancora in calo i titoli delle utility e quelli legati alla produzione di energia, dopo il decreto bollette che introduce un incremento di due punti percentuali dell’Irap per le aziende del comparto energetico. Mps e Mediobanca in rialzo dopo che il Cda di Rocca Salimbeni ha deliberato di procedere “alla piena integrazione” con Piazzetta Cuccia, con fusione per incorporazione e conseguente “delisting” dell’istituto milanese.









