Borse oggi 20 ottobre
Borse europee in netto rialzo in apertura di seduta grazie al miglioramento della propensione al rischio, favorito dai segnali di allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e dalla stabilizzazione del sentiment nei confronti delle banche regionali statunitensi. Peraltro, anche i futures di Wall Street si muovono in rialzo in vista di una settimana densa di trimestrali e dati macro: tra i big in arrivo Netflix, Coca-Cola, Tesla e Intel.
Anche in Asia le borse corrono. Il Nikkei vola di oltre il tre percento, spinto anche dalla vittoria di Takaichi alla guida del Giappone, vista come una leader pro stimolo. Oltre il due per cento anche l’Hang Seng di Hong Kong, sostenuto dalle rassicurazioni di Pechino sull’economia. Sul mercato valutario, l’euro scambia in area 1,16 dollari.
Apertura in lieve rialzo anche per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale si è attestato a 80 punti base, uno in più rispetto alla vigilia. Tra le materie prime, i prezzi del petrolio scendono. Il Brent arretra a 60,70 dollari al barile, il Wti a 57,30 dollari al barile. Vola sempre l’oro che viaggia a oltre 4.200 dollari l’oncia.
Borse oggi 15 ottobre: i dati macro
Pochi i dati macro in arrivo oggi. L’attenzione sarà focalizzata sul Pil della Cina e sul dato dell’inflazione americana che però arriverà venerdì. Inutile dire che sarà un test fondamentale per dare informazioni importanti al comitato della Fed in preparazione della prossima riunione (il 29 ottobre) che – con ogni probabilità – porterà a un taglio dei tassi di altri 25 punti base.
Piazza Affari: i titoli da osservare
A Piazza Affari l’attenzione è sempre focalizzata sulle banche dato che, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti la manovra per l’anno prossimo prevede un incremento di due punti percentuali dell’Irap su banche e assicurazioni, che si aggiunge alla possibilità concessa alle banche di svincolare le riserve accantonate con una tassa ridotta. Focus rilevante anche su Azimut che sarebbe vicina all’acquisto di un operatore del risparmio gestito in uno dei paesi dell’America Latina dove il gruppo italiano è già presente, ovvero Cile, Brasile e Messico. Lo dice l’ad Pietro Giuliani in un’intervista.









