Borse oggi 31 ottobre
Borse europee in leggero calo in apertura di seduta, mentre salgono le tensioni geopolitiche. Secondo quanto riferito dal Financial Times, Gli Stati Uniti hanno annullato il vertice previsto a Budapest tra il presidente americano, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin.
Intanto continua il botta e risposta tra la Cina e Taiwan. Dopo che la Cina ha detto che “non escluderà assolutamente” l’uso della forza, il presidente di Taiwan, Lai Ching-te ha risposto che non vuole “un Paese, due sistemi” e che deve sostenere la propria libertà e democrazia e difendersi da sola. Intanto i mercati asiatici sono andati incontro a una seduta contrastata dopo l’accordo tra Stati Uniti e Cina. L’Hang Seng scivola di oltre un punto percentuale, mentre Shangai dello 0,8 per cento. Corre sempre il Nikkei di Tokyo che guadagna poco più di due punti percentuali.
Sul mercato valutario, dopo che la Bce ieri ha lasciato invariati i tassi, l’euro è stabilmente in area 1,15 dollari dopo che la Bce il 30 ottobre ha lasciato i tassi fermi. Apre leggermente in ribasso lo spread Btp-Bund che si attesta adesso a 75,43 punti base. Tra le materie prime, leggermente in discesa i prezzi del petrolio. Il Brent scende a 64,05 dollari al barile, il Wti a 60,25 dollari al barile. Infine, risale l’oro che è tornato sopra la quota di 4mila dollari l’oncia.
Borse oggi 31 ottobre: i dati macro
Pochi i dati macro in arrivo. Le vendite al dettaglio a settembre in Germania hanno registrato un +0,5% anno su anno dopo il calo, rivisto al ribasso, dello 0,9% registrato ad agosto. Sempre in mattinata sono attesi i prezzi al consumo preliminari a ottobre in Francia e alle 12 quelli in Italia e in Eurozona. Mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti è atteso l’indice Pmi Chicago a ottobre.
Piazza Affari: i titoli da osservare
A Piazza Affari occhio a Tim. Ieri ha chiuso la giornata guadagnando quasi il 5% dopo che Reuters ha riportato che CK Hutchison sta studiando un potenziale accordo tra la sua controllata italiana Wind Tre e le attività italiane del gruppo francese Iliad.
Cambiando settore, focus anche su Stellantis dato che ieri ha ceduto quasi il 9% dopo che la società – in occasione della pubblicazione della trimestrale – ha detto che possono emergere nuovi oneri legati a cambiamenti normativi, alla strategia e ai piani di prodotto, sollevando preoccupazioni tra gli investitori riguardo alle prospettive. Tra le banche, invece, da monitorare Intesa Sanpaolo che pubblica i conti del terzo trimestre del 2025 e Unicredit dopo che la Bce, nell’ambito dell’analisi annuale Srep, ha mantenuto per il 2026 il requisito di Pillar2 della banca a 200 punti base con un requisito minimo di Cet1 al 10,24%.









