Borse oggi 5 novembre ottobre
Borse europee in calo in avvio di seduta in scia alla caduta di ieri di Wall Street, con il Nasdaq che ha perso più di due punti percentuali e l’S&P500 poco più di un punto.
Un ribasso dettato dalle previsioni di alcuni dirigenti delle principali banche americane, tra cui quelli di Goldman Sachs e Morgan Stanley che hanno avvertito che i mercati potrebbero affrontare una correzione del 10-15%, mettendo in dubbio la sostenibilità del recente rally e alimentando i timori di una bolla tecnologica.
Anche le Borse asiatiche affondano dopo la contrazione del mercato azionario americano. Seul registra un crollo di oltre il 6%, Tokyo scende di quasi il 4% e Hong Kong di oltre un punto percentuale. Intanto, la Cina ha sospeso i dazi di ritorsione imposti su una serie di prodotti agricoli americani, dopo che Washington ha ufficialmente dimezzato al 10% le sue tariffe sul made in China.
Costante lo spread Btp-Bund che apre poco mosso a 75,7 punti base. Sul mercato valutario l’euro scende ai minimi da tre mesi nei confronti del dollaro e scambia a 1,15 dollari. Tra le materie prime, leggermente in discesa i prezzi del petrolio. Il Brent scende a 64,57 dollari al barile, il Wti a 60,65 dollari al barile. Al ribasso anche l’oro che torna sotto la soglia dei 4mila dollari l’oncia.
Borse oggi 5 novembre: i dati macro
Diversi i dati macro in arrivo oggi. Dopo gli ordini industriali tedeschi, che hanno fatto registrare un aumento dell’1,1%, sarà la volta del dato della produzione industriale a settembre della Francia. Poi toccherà all’indice Pmi servizi di ottobre dell’eurozona e dell’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti. Infine, nel pomeriggio è atteso il dato sull’occupazione Adp a ottobre, l’indice Ism Servizi a ottobre e, infine, il dato sulle scorte di greggio.
Piazza Affari: i titoli da osservare
A Piazza Affari focus su Eni, dopo che la società ha annunciato, insieme a Ypf, la principale società energetica argentina, di aver sottoscritto un accordo non vincolante con Xrg, del gruppo Adnoc, relativo alla possibile partecipazione della società emiratina al progetto integrato upstream-midstream Argentina Lng.
Intanto corre Ferrari in scia ai risultati del terzo trimestre del 2025 migliori delle stime, con una crescita dell’ebitda del 5%, grazie a un mix di prezzo e di prodotti più ricco e alle maggiori personalizzazioni.









