Borse oggi 6 marzo
Borse europee in rialzo all’inizio della seduta di oggi, ma si avviano verso forti perdite settimanali. Intanto la guerra in Medio Oriente e l’impennata dei prezzi del petrolio pesa sul sentiment degli investitori. I future di Wall Street sono leggermente positivi dopo la chiusura negativa fatta registrare ieri, con il Dow Jones che è arrivato a cedere più di un punto e mezzo percentuale. Ha contenuto le perdite invece il Nasdaq, che ha ceduto lo 0,26%.
Seduta positiva in Asia, dopo giorni di continui cali. Il Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo di circa mezzo punto percentuale, meglio del Kospi di Seul che ha chiuso in positivo, ma vicino alla parità (+0,21%). Fa meglio di tutti l’Hang Seng di Hong Kong che ha guadagnato un punto e mezzo percentuale. Lo spread Btp-Bund apre in calo a 70 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,16 dollari.
In scia ai timori di interruzioni nelle forniture energetiche globali, in particolare attraverso lo Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio sono schizzati questa settimana di oltre il 17 per cento. Adesso si attestanp a 85,29 dollari al barile il Brent e a 85,31 dollari al barile il Wti. Infine, l’oro è sempre costante in area 5.100 dollari l’oncia.
Borse oggi 6 marzo: i dati macro
L’attenzione degli investitori resta concentrata su alcuni dati macro. Oltre agli ordini all’industria a gennaio della Germania, è atteso alle 11 il pil finale del quarto trimestre dell’eurozona, mentre alle 14:30 il dato sulle vendite al dettaglio a gennaio, dei salari orari, dei nuovi lavoratori dipendenti non agricoli e del tasso di disoccupazione a febbraio negli Stati Uniti. Si chiude poi alle 16 con le scorte delle imprese a dicembre.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari sono diversi i titoli da tenere sott’occhio nella giornata di oggi. Monte dei Paschi di Siena ancora tra i protagonisti di giornata, dopo la forte correzione subita nelle precedenti giornate. Il titolo dell’istituto senese ha iniziato la giornata con una flessione dell’1,94%. Intanto Eni ha confermato l’accordo con il governo federale della Nigeria sulla conversione della licenza Oil Prospecting Licence 245 in quattro nuove licenze in acque profonde. Occhio anche a Piaggio che ha chiuso l’esercizio 2025 con un fatturato di 1,5 miliardi di euro, al di sotto delle attese degli analisti, a causa di un calo della domanda, e ad Avio. Quest’ultima infatti ha comunicato che Defense Systems and Solutions ha selezionato l’azienda italiana per lo sviluppo, la qualifica e la produzione iniziale di un motore a propellente solido per la difesa aerea.









