Borse oggi 9 marzo
Borse europee in netto ribasso in scia all’escalation della guerra in Medio Oriente. In questa direzione, oggi sarà una giornata chiave, perché è prevista una riunione d’emergenza dei ministri delle Finanze del G7 che discuteranno un possibile rilascio congiunto di petrolio dalle riserve strategiche, coordinato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. Alcuni funzionari statunitensi ritengono appropriato un rilascio congiunto compreso tra 300 e 400 milioni di barili. In discesa di oltre un punto e mezzo percentuale anche i future di Wall Street.
Seduta negativa in Asia. Il Nikkei di Tokyo ha chiuso in perdita di oltre cinque punti. Il Kospi sudcoreano è sceso del sei per cento, mentre i mercati cinesi hanno registrato perdite più moderate. L’Hang Seng di Hong Kong è sceso di oltre un punto e mezzo percentuale, mentre Taiwan ha perso più del quattro per cento. Guardando invece allo spread Btp-Bund apre netto rialzo a 83,2 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,16 dollari. I prezzi del petrolio registrano un’impennata storica: Il Brent è balzato fino al 24% a 116,71 dollari al barile, per poi ridurre i guadagni e attestarsi intorno a un rialzo del 18% a 110 dollari. Il Wti è salito del 28% fino a 116,45 dollari prima di scendere a circa 105,3 dollari (comunque +15%). Vola sui massimi dal 2022, a 64 euro, il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. Infine, l’oro è sempre costante in area 5.100 dollari l’oncia.
Borse oggi 9 marzo: i dati macro
Sono pochi i dati macro previsti per oggi. Oltre all’inflazione di febbraio e dei prezzi alla produzione in Cina, questa mattina arriverà il dato di gennaio degli ordini all’industria in Germania. Poi sarà la volta, a livello europeo, l’indice Sentix, dato sulla fiducia degli investitori di marzo.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari sono diversi i titoli da tenere sott’occhio nella giornata di oggi. Sul fronte dei ribassi, Prysmian è il titolo più penalizzato con una flessione del 5,21% a 93,94 euro. Pesanti anche i bancari: Unicredit cede il 4,30% a 63,28 euro, seguita da Banca Popolare di Sondrio a -4,27% con un valore di 14,915 euro. In rosso anche Banca Monte dei Paschi di Siena, che perde il 4,16%. Occhio invece a Plenitude, la società di Eni attiva nel settore delle energie rinnovabili e nella vendita di luce e gas, che potrebbe essere destinata a una maggiore autonomia. Secondo indiscrezioni di stampa, Eni avrebbe incaricato Mediobanca di valutare l’operazione, che potrebbe concretizzarsi attraverso un cambiamento nella governance che comporterebbe la perdita del controllo da parte di Eni, oppure attraverso una riduzione della sua quota sotto il 50%.









