Borse europee positive, nuovi segnali di tregua Usa-Cina

BORSE UE POSITIVE, NUOVI SEGNALI DI TREGUA USA-CINA

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Sale il Wti dopo i dati sulle scorte, cresce il Pil francese, rame in recupero

I mercati ringraziano l’annuncio del segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, che si aspetta “presto” una visita a Washington di una delegazione cinese, e il messaggio successivo da parte del Dragone, che ha escluso immediate ritorsioni dopo l’innalzamento delle tariffe americane per settembre. Viaggiano tutte positive le borse europee, Piazza Affari ha il vento in poppa, il dollaro guadagna qualcosa nei confronti dell’euro ma si mantiene ai livelli della settimana in corso, da monitorare la sterlina dopo il via libera della Regina Elisabetta alla richiesta di Boris Johnson di rinviare i lavori del Parlamento fino al 14 ottobre, una mossa, quella del premier, giudicata dal leader dell’opposizione Jeremy Corbyn “Un golpe costituzionale”. Sale il prezzo del petrolio in scia ai nuovi dati sulle scorte, ai minimi nelle ultime 5 settimane. Minimi storici per Bund e Btp mentre l’oro è stabile appena sotto i 1.540 dollari l’oncia.

EQUITY

Dax 11.824 (+1,01%)
I dati della disoccupazione (tasso stabile al 5%) rispettano le attese degli analisti e contribuiscono alla boccata d’ossigeno ai mercati europei, in particolare a Francoforte, che a 11.835 raggiunge i massimi della settimana.

Ftse Mib 21.363 (+1,78%)
Sono negativi i dati che arrivano dall’industria, ma Piazza Affari (e i mercati) guardano ben oltre, sospinti dalla tregua sulla trade war tra Usa e Cina. Milano ha raggiunto i massimi del mese e potrebbe recuperare le quattro sedute negative di fila che avevano contraddistinto l’inizio di agosto, per riportarsi al nuovo livello di resistenza attorno ai 21.700 punti.

Cac 40 5.432 (+1,19%)
Miglior seduta della settimana per Parigi, premiata anche dalla conferma del Pil trimestrale anticipato dall’Ocse: la Francia è uno dei pochi paesi con una crescita ancora positiva: il +0,3% del primo trimestre è superiore al valore di +0,2% stimato dagli analisti e che corrisponde anche al dato dei tre mesi precedenti. E anche le spese dei consumatori sono in aumento: il +0,4% di luglio è superiore allo 0,3% previsto dal mercato e soprattutto al -0,2% di giugno.

Ibex 8.809 (+0,72%)
Resta negativa l’inflazione spagnola su base mensile: -0,1%, il dato è preliminare, ma che è comunque migliore del -0,6% del mese precedente. A 8.825 Madrid tocca i massimi degli ultimi 20 giorni. Il trend rimane negativo. Occorre sfondare la resistenza a 8.930 per invertire la tendenza.

VALUTE
Prosegue il lieve rafforzamento del dollaro dopo l’1,116, il massimo delle ultime due settimane, raggiunte il 26 agosto scorso. Dopo tre ore di contrattazioni nelle borse europee il cambio è pari a 1,107, sostanzialmente stabile a fronte anche dei dati macro misti che riguardano l’Eurozona, dove l’aspettativa dei consumatori resta ai minimi (-7,1) così come il sentimento nel settore dei servizi (9,3 dal 10,6 di luglio). Meno peggio delle aspettative lo stato di salute delle imprese e la fiducia nel settore industriale. Sterlina in perdita ma nei valori dell’ultima settimana, franco svizzero stabile, ai minimi degli ultimi 2 anni.

Euro / Dollaro 1,1077 (0%) Euro / Sterlina 0,9078 (+0,1) Euro / Franco Svizzero 1,088 (+0,1%)

MATERIE PRIME

Wti ancora in area 56 dollari al barile, con il prezzo in lieve aumento dello 0,5% dopo i dati sulle scorte che hanno sorpreso gli analisti: -10,027 milioni di barili (record delle ultime 5 settimane) a fronte del -2,112 mln del consensus.

Oro appena sotto i 1.540 dollari l’oncia, stabile, sempre ai livelli massimi da aprile 2013. Rame alla quarta seduta di fila positiva, i 2,5862 dollari per libbra raggiunti oggi sono il massimo degli ultimi 7 giorni e approfitta dei segnali di distensione sulla guerra commerciale anche e soprattutto della Cina, che è il primo paese consumatore del metallo rosso.

TASSI D’INTERESSE
Bund
di nuovi ai minimi storici: rendimento a -0,7%. Poco dopo il conferimento dell’incarico a Giuseppe Conte da parte di Sergio Mattarella i Btp hanno raggiunto un nuovo record negativo, a 0,93%. Anche lo spread continua a scendere, dopo tre ore di contrattazioni nelle borse europee è a quota 163 punti base.

 

 

 

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