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Come risparmiare: le strategie preferite per sfuggire all’inflazione

Un mercato di ortofrutta all'aperto in una città italiana

L’inflazione è riapparsa dopo un decennio di prezzi al consumo quasi stabili. Ed è riapparsa in grande stile. In Italia i prezzi al consumo aggiornati dall’ISTAT sono saliti in media dell’8,1% nel 2022, in Europa il dato di dicembre ha segnato un incremento del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2021, negli Stati Uniti d’America l’aumento è stato del 6,5%. Perfino in Giappone, che per anni ha lottato contro il fenomeno opposto, quello della deflazione, i prezzi sono cresciuti del 4%. Per i consumatori di tutto il mondo l’impatto dell’aumento del costo della vita, unito all’aumento delle rate dei mutui e prestiti, spinge ad aumentare l’attenzione negli acquisti e a chiedersi come risparmiare sugli acquisti. Quali siano le strategie per riuscire nell’impresa lo ha raccontato l’indagine di PwC Consumer Insights Survey, condotta su 9.180 consumatori in 25 nazioni.

 

Come risparmiare, le strategie preferite

Il carovita sta spingendo i consumatori a cambiare le loro abitudini di consumo, sia per quanto riguarda il canale online che quello fisico. La tendenza generale è però quella di ridurre le spese e di rinunciare a quei beni che non vengono ritenuti strettamente necessari. Il 53% degli interpellati nella ricerca di PwC ha infatti dichiarato di rimandare gli acquisti di beni non essenziali, mentre una larga maggioranza ha in previsione di comprare meno nei prossimi mesi. È un dato importante. Nei prossimi mesi le famiglie spenderanno meno e questo non mancherà di riflettersi sull’andamento dell’economia.

I settori più colpiti nei prossimi sei mesi saranno i beni di lusso e di fascia alta e i prodotti di design (53%), i viaggi (43%), le attività virtuali online (42%) e la moda, abbigliamento e calzature (41%) mentre i generi alimentari dovrebbero resistere all’urto. Cattive notizie, in ogni caso, per il Belpaese. Nel 2022 il settore viaggi ha contribuito per il 13% alla crescita del PIL italiano secondo i dati del Centro Studi Confindustria mentre la moda è un comparto con forti capacità di esportazione.

Oltre alla rinuncia ai beni voluttuari, i consumatori rispondono alla domanda su come risparmiare adottando strategie di acquisto che coinvolgono sia l’e-commerce che il canale fisico. Ecco, in ordine di preferenza, le strategie seguite per sfuggire al carovita:

 

  1. 49% – Acquistare determinati prodotti solo quando sono in offerta;
  2. 46% – Cercare rivenditori che offrano un valore maggiore;
  3. 40% – Utilizzare comparatori di prezzo online;
  4. 34% – Acquistare in stock;
  5. 32% – Acquistare prodotti a marchio del rivenditore.

 

Canali di acquisto, il Metaverso non decolla

PwC ha dedicato una parte del suo sondaggio all’indagine sui canali di acquisto preferiti dai consumatori. Il dato complessivo, che non tiene dunque conto delle differenze in termini di età della popolazione, premia ancora il negozio fisico, scelto dal 43% degli interpellati. I dettaglianti sembrano non doversi preoccupare più di tanto del rialzo della corsa al risparmio. Perdono consensi invece gli acquisti via smartphone (34% delle preferenze), via pc (23%), via tablet (15%).

Solo un quarto degli intervistati, infine, ha provato ad acquistare qualcosa su piattaforme del Metaverso. Nella maggior parte dei casi si è trattato di film o utilizzo di giochi (10%), ma c’è anche chi ha visitato il negozio virtuale di un rivenditore o ha partecipato a un concerto (9%), chi ha acquistato un prodotto digitale, per esempio un NFT (9%). A preferire gli acquisti nel Metaverso sono i Millennials (36%) e i paesi orientali come India (48%), Vietnam (43&%) e Hong Kong (42%). Tra i freni maggiori al consumo online rimane la tutela di dati. La privacy preoccupa quasi la metà del campione preso in considerazione da PwC (47%).

 

Quando si è disposti a spendere di più

L’ultimo dato presentato nello studio appare in controtendenza. Pur cercando il risparmio, infatti, i consumatori interpellati si sono detti disposti a spendere di più per acquistare un prodotto sostenibile. Hanno risposto così oltre 78 consumatori su 100 in riferimento all’acquisto di prodotti realizzati localmente o con materiali riciclati, sostenibili o eco-compatibili. La preferenza si estende ad aziende con pratiche etiche che vengono preferite dal 75% degli intervistati.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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