Come sarà il calcio del futuro: trasferimenti miliardari e giocatori quotati

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Bank of America Global Research, la divisione di ricerca macroeconomica, finanziaria e strategica di Bank of America, ha provato a immaginare come sarà il calcio del futuro nella ricerca The Beautiful Game, un report che analizza la Coppa del mondo 2026 per misurare l’economia dello sport che verrà. I nodi individuati sono consumo e intrattenimento, turismo e fan engagement, finanza e negoziazione, digitale e tecnologie avanzate.

Il team di analisti della seconda istituzione bancaria degli Stati Uniti ha considerato i trend in arrivo nel mondo del pallone partendo da quello che succederà dall’11 giugno al 19 luglio: il primo Mondiale a 48 squadre giocato in tre nazioni diverse per un totale di 104 partite. Un banco di prova della trasformazione del calcio da gioco ad asset class: una macchina che cresce ad un ritmo difficile da valutare, verso un’era finanziaria sempre più sofisticata.

 

In questo articolo:

 

  • I Mondiali 2026 saranno i più grandi (e i più ricchi) di sempre
  • L’impatto dell’intelligenza artificiale sull’economia del pallone
  • Acquisti da 1 miliardo e Ipo sui giocatori: come sarà il calcio del futuro
  • La rivoluzione delle piattaforme streaming: il modello francese

 

I Mondiali 2026 saranno i più grandi (e i più ricchi) di sempre

Attualmente il turismo sportivo è il segmento in più rapida crescita dell’industria sportiva globale: nel 2025 ha generato un fatturato di 2.300 miliardi e si prevede che raggiungerà i 3.700 miliardi entro il 2030. Il report di Bank of America Global Research definisce il Mondiale 2026 come l’evento di turismo sportivo più importante della storia, con oltre il 75% della popolazione mondiale coinvolta in qualche forma.

La ventitreesima edizione della Coppa del mondo di calcio dovrebbe attrarre 6,5 milioni di spettatrici e spettatori nei 16 stadi di Stati Uniti, Canada e Messico. Lo studio cita una ricerca congiunta di Fifa e Wto (l’Organizzazione mondiale del commercio) in base alla quale il torneo avrà un montepremi da record, contribuirà fino a 40,9 miliardi di dollari al Pil globale e sosterrà oltre 824.000 posti di lavoro in tutto il mondo.

La Us Travel Association prevede che i turisti internazionali che arriveranno per i Mondiali spenderanno più di 5.000 dollari a persona, ovvero 1,7 volte la spesa media di un tipico turista internazionale negli Stati Uniti. A beneficiare della Coppa del mondo americana non sarà soltanto il calcio: il rapporto Bofa stima 66 miliardi di chilometri di traffico aereo complessivo legato al torneo ed entrate significative da bevande, abbigliamento, ristoranti, emittenti televisive e scommesse online.

 

L’impatto dell’intelligenza artificiale sull’economia del pallone

Gli analisti di Bank of America sono partiti da un gioco: hanno chiesto chi vincerà il Mondiale 2026 ad un gruppo di tifose e tifosi in carne e ossa e a Copilot, l’assistente virtuale sviluppato da Microsoft. La maggioranza del campione umano (il 40%) ha scelto la Francia, con Kylian Mbappé come probabile capocannoniere; l’intelligenza artificiale ha indicato la Spagna, con Lamine Yamal come miglior giocatore del torneo.

La scommessa è un pretesto per toccare uno degli argomenti più caldi individuati dal report: l’implementazione definitiva dell’Ia nello sport. La Coppa del mondo 2026 segna il passaggio dell’intelligenza artificiale da mezzo di supporto a determinante strumento di supervisione e controllo: gli stadi del torneo saranno dotati di centri di comando basati sull’Ia e gemelli digitali utilizzati per monitorare in tempo reale i movimenti del pubblico, la logistica e la sicurezza, le prestazioni in campo e le piattaforme social. Ed è soltanto il primo dei tanti nuovi trend in arrivo.

 

Acquisti da 1 miliardo e Ipo sui giocatori: come sarà il calcio del futuro

Secondo il report Growth in the New Economy del World Economic Forum, lo sport è uno dei dieci settori principali che guideranno la crescita entro il 2030 e l’economia sportiva potrebbe valere 8.800 miliardi di dollari entro il 2050. Il calcio guida ancora la sport economy globale con oltre 3,5 miliardi di appassionate e appassionati e un’industria dal valore stimato superiore ai 20 miliardi. Il rapporto The Beautiful Game prevede una profonda trasformazione dei modelli di business nell’immediato futuro.

Gli analisti di Bank of America pronosticano che entro il 2031 ci sarà il primo trasferimento di un calciatore per 1 miliardo di dollari. È il culmine di una tendenza che negli ultimi dieci anni ha fatto arrivare le dieci operazioni di mercato più costose alla cifra complessiva di 1,7 miliardi. Al momento il record sono i 222 milioni di euro sborsati dal Barcellona al Paris Saint-Germain per Neymar; a seguire ci sono i 180 milioni per il passaggio di Kylian Mbappé dal Monaco al Psg e i 148 milioni spesi dal Barcellona per l’acquisto di Ousmane Dembélé dal Borussia Dortmund.

Di pari passo con il valore di mercato dei giocatori, continueranno a crescere le commissioni di trasferimento, attualmente in aumento ad un tasso annuo del 37%. Non solo: The Beautiful Game immagina che non manchi molto prima che un calciatore, forte di sponsor, accordi commerciali e milioni di follower sui social network, decida di lanciare una propria Ipo e quotarsi in Borsa, come già fanno una ventina di club in tutto il mondo, da Juventus, Manchester United e Borussia Dortmund a Benfica, Ajax e Galatasaray. I giocatori potrebbero evolversi in veri e propri asset, consentendo agli investitori di scambiare quote come con le azioni sul mercato.

 

La rivoluzione delle piattaforme streaming: il modello francese

Sulla scia di quanto fatto dalla Ligue 1 in Francia con Ligue 1+, il calcio del futuro passa per il superamento dei broadcaster tradizionali nella trasmissione live delle partite. Nonostante secondo il quotidiano L’Équipe si stia rivelando un insuccesso commerciale, con ricavi e abbonamenti al di sotto delle aspettative, il progetto di Lfp Media sta favorendo la crescita del campionato francese in un contesto europeo di fuga delle emittenti e continue negoziazioni al ribasso dei diritti.

Lo studio di Bank of America anticipa che la Premier League, la Liga spagnola, la Uefa e la Fifa lanceranno presto una propria Premflix (una crasi tra Premier League e Netflix), ovvero una piattaforma streaming proprietaria. Uefa e Fifa sono già su questa strada con Uefa.tv e Fifa+. È un percorso battuto da tempo da Formula 1, Nba di basket e Nfl di football americano con F1 Tv, Nba League Pass e Nfl+. Una conseguenza naturale della riduzione complessiva dei ricavi verso cui si muove il mercato dei diritti televisivi del calcio (le stime indicano un possibile calo del 30-40% dal 2029) e della progressiva eliminazione della figura del distributore intermedio.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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