L’economia tedesca finisce in recessione per il secondo anno consecutivo ma il DAX corre, tanto da aver segnato nel 2024 nuovi massimi storici. Gli analisti di Vontobel vanno alla ricerca della spiegazione nell’Idea d’investimento di questa settimana (Clicca QUI per iscriverti).
In un contesto macroeconomico non facile da diversi mesi per la Germania, molti investitori sono rimasti colpiti dalla solidità delle performance borsistiche del DAX. Nel corso del 2024 l’indice di Francoforte ha aggiornato a più riprese i massimi storici, l’ultima volta il 27 settembre. Il tutto in un clima di oggettiva difficoltà per i colossi dell’auto, da sempre un baluardo dell’economia teutonica.
I motivi principali dietro a questa tendenza sono sostanzialmente due. Il primo va ricercato all’interno dell’area euro e fa riferimento alla politica monetaria della BCE. Se è vero che la locomotiva tedesca ha rallentato, colpita prima dalla crisi energetica generatasi con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, è altrettanto vero che questo rallentamento ha ammorbidito la visione dei falchi in seno alla Banca centrale europea, tradizionalmente di matrice tedesca o comunque vicini alle posizioni dei banchieri centrali tedeschi. Un secondo driver che ha contribuito a sostenere le quotazioni di Borsa delle aziende tedesche viene dalla Cina. Pechino nelle ultime settimane ha annunciato alcune iniziative di rilancio per la propria economia. Iniziative rivolte al mercato interno ma che, indirettamente, avvantaggiano anche la Germania, da molto tempo uno dei partner commerciali di maggior rilievo per l’ex Impero celeste.
Fatta eccezione per il Lussemburgo, nel 2023 la Germania è stata l’unica nazione con una bilancia commerciale positiva con la Cina a fronte di 97 miliardi di esportazioni e 95 di importazioni. Certo, come sempre tutto è in divenire e la questione legata ai dazi sulle auto cinesi introdotti dall’Europa e le eventuali contromosse da parte di Pechino per quanto riguarda i beni provenienti dal Vecchio continente potrebbero cambiare le carte in tavola. Questo è un tema tuttavia che il mercato al momento deve ancora prendere in esame in termini di rischi e potenziali conseguenze per il mondo corporate tedesco.









