Dollaro debole: la Bce ne approfitta per rafforzare l’euro con Eurep

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In un contesto di crescenti tensioni sui mercati finanziari internazionali, la Banca centrale europea ha annunciato l’ampliamento dell’accesso all’Eurep (Euro repo facility for central banks). L’Eurep è una linea di credito che consente alle Banche centrali che non fanno parte dell’area euro di ottenere liquidità in euro contro garanzie. Per Matteo Sansoni, country head di iBan First Italia, si tratta di una decisione tecnica, ma dal forte valore simbolico per gli equilibri tra il dollaro e l’euro. Il passaggio, commenta, “rafforza la capacità dell’euro di agire come valuta di stabilizzazione nei momenti di stress.

 

In questo articolo: 

 

  • Dollaro ed euro alla ricerca di nuovi equilibri valutari
  • L’Europe e l’internazionalizzazione dell’euro

 

Dollaro ed euro alla ricerca di nuovi equilibri valutari

Il tema valutario è tornato centrale in una fase in cui il posizionamento degli investitori istituzionali evidenzia un marcato sottopeso sul dollaro. Secondo l’ultimo sondaggio globale di Bank of America, l’esposizione ribassista sulla valuta statunitense ha raggiunto i livelli più elevati degli ultimi 14 anni. “La riduzione dell’interesse verso il dollaro riflette timori legati all’indipendenza della Federal Reserve, alle valutazioni dell’azionario tecnologico e ai segnali di rallentamento del mercato del lavoro americano”, spiega Sansone.

Il cambio Eur/Usd, stabile intorno a quota 1,18, beneficia di questi flussi in uscita dagli asset denominati in dollari. Tuttavia, il quadro resta fluido. “Alcuni operatori ritengono che il dollaro possa essere tecnicamente ipervenduto e che un rimbalzo ciclico non sia da escludere”, sottolinea Sansone, “ma finché persistono incertezze sull’economia statunitense, la pressione ribassista potrebbe continuare”.

In questo scenario, la volatilità appare contenuta, sostenuta dal controllo dei tassi a breve termine nei mercati obbligazionari. Tuttavia, la concentrazione di posizioni contro il dollaro rappresenta un potenziale elemento di fragilità per l’architettura monetaria globale, con possibili ripercussioni sugli equilibri dollaro euro.

 

L’Eurep e l’internazionalizzazione dell’euro

L’ampliamento dell’Eurep si inserisce in una strategia più ampia della Bce per consolidare il ruolo internazionale della moneta unica. “Attraverso l’Eurep, la Bce crea un backstop di liquidità in euro capace di prevenire tensioni nei mercati di funding e di rafforzare l’attrattività della valuta europea”, evidenzia Sansone.
Pur non potendo sostituire il dollaro come principale valuta di riserva globale, l’euro può rafforzare il proprio ruolo come valuta di finanziamento e di regolamento commerciale. L’accesso più ampio alla liquidità in euro offre alle banche centrali uno strumento operativo aggiuntivo, contribuendo a rendere la moneta unica più competitiva nel confronto dollaro euro.

“La debolezza del dollaro, se dovesse rivelarsi strutturale e non solo ciclica, potrebbe accelerare un riequilibrio parziale del sistema monetario internazionale”, conclude Sansone. In questa prospettiva, la Bce sembra voler giocare d’anticipo, dotando l’euro di strumenti adeguati per cogliere le opportunità che emergono dalle attuali tensioni valutarie.

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Redazione

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