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Economia globale: PIMCO, i mercati sottovalutano la recessione

Economia globale: PIMCO, i mercati sottovalutano la recessione

L’economia globale non eviterà una recessione secondo gli analisti di PIMCO, secondo i quali i mercati stanno contando troppo sulla capacità della Banche centrali di riuscire a sconfiggere l’inflazione in USA ed Europa senza far arretrare l’economia: “Riteniamo che il mercato potrebbe essere ancora troppo fiducioso nella qualità delle decisioni delle Banche centrali e nella loro capacità di arrivare a risultati positivi. A nostro parere il mercato è un po’ troppo ottimista sulla possibilità che le Banche centrali riducano i tassi di interesse ufficiali” ha affermato Daniel Ivascyn, responsabile degli investimenti di PIMCO.

Ivascyn ha anche osservato che di norma l’impatto del rialzo dei tassi d’interesse si manifesta nell’economia con un ritardo di cinque o sei trimestri: “Maggiore è la stretta, maggiore è l’incertezza intorno ai ritardi di questi impatti e il rischio che si verifichino condizioni economiche più estreme”.

 

PIMCO: inflazione problema persistente per l’economia globale

Le strette sui tassi d’interesse non sono ancora finite, sebbene gli investitori ormai scontino il fatto che le Banche centrali abbiano terminato il loro ciclo restrittivo. L’inflazione è scesa ma quella core si mantiene ancora troppo elevata. In Europa e negli USA, l’indice dei prezzi al consumo depurato dalla componente volatile (alimentari ed energia) viaggia su un livello del 5% mentre in Gran Bretagna si trova ancora al 7,1%.

La scorsa settimana, al Forum BCE di Sintra in Portogallo, i governatori di Fed, BCE e BoE hanno sostenuto la necessità di continuare ad agire contro l’inflazione persistente. “Oggi abbiamo un vero e proprio problema di inflazione. Sarà più difficile per le Banche centrali allentare la politica monetaria, anche se l’economia si sta indebolendo, finché l’inflazione sarà al di sopra dei loro obiettivi” ha commentato Ivascyn.

 

PIMCO: ecco dove sta investendo

Nel 2022 il gestore da 1.800 miliardi di dollari di masse in gestione ha dovuto fare i conti con 75 miliardi di deflussi, ma nel primo trimestre di quest’anno ha avuto flussi in ingresso per circa 14 miliardi. Ivascyn ha riferito che l’asset manager vuole evitare le aree di mercato che in questo momento sono più suscettibili a una recessione. Per questo motivo guarda a obbligazioni pubbliche e private di elevata qualità.

Contemporaneamente, PIMCO si aspetta un downgrade per le obbligazioni di prestito collateralizzate, il che spingerà i fondi a vendere forzatamente questi asset nei prossimi mesi e anni. A quel punto,i prezzi saranno diventati interessanti e si potrà entrare sul mercato. L’appuntamento, per il gestore, è per i prossimi due o tre anni, quando ci saranno opportunità per i titoli a più alto rendimento. Nel frattempo, il suo consiglio è di “tenere un po’ di liquidità”.

Ivascyn ha riferito anche che il reddito fisso sta offrendo il miglior valore da molti anni, con rendimenti reali corretti per l’inflazione negli Stati Uniti a livelli che non si vedevano dalla crisi finanziaria globale. “In questo momento puoi rimanere difensivo sui rischi di tasso di interesse, di inflazione e di credito pur generando un rendimento molto, molto interessante”, ha concluso il manager di PIMCO.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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