Recessione USA: ecco perché potrebbe essere doppia - Borsa e Finanza

Recessione USA: ecco perché potrebbe essere doppia

Recessione USA: ecco perché potrebbe essere doppia

L’economia USA può andare incontro a una doppia recessione, esattamente come successe all’inizio degli anni ’80. Tutti sono in attesa di conoscere i dati del PIL del secondo trimestre, con gli analisti che prevedono una decrescita dell’1,6%, rispetto all’aumento dell’1,1% nei primi tre mesi dell’anno. Ora, perché si configuri una recessione è necessario che per due trimestri consecutivi l’economia manifesti crescita negativa. Quindi il terzo trimestre potrebbe essere quello chiave. Tuttavia, le condizioni finanziarie ed economiche attuali sono indicative più che altro di una ripresa economica. A far contrarre l’economia USA finora è stato lo sforzo della Federal Reserve per tentare di raffreddare l’inflazione arrivata all’8,6%, ma il mercato del lavoro si trova ancora in uno stato di piena occupazione e gli utili aziendali in molti strati dell’economia si mantengono robusti.

 

Economia USA: la Fed artefice della recessione

Ciò che potrebbe far cambiare le prospettive future riguarda proprio la politica monetaria aggressiva della Fed. Qualora nel terzo trimestre ci dovesse essere una ripresa dell’economia, la speranza che possa durare è flebile a fronte di un costo della vita molto alto. Anche se l’inflazione negli USA raggiungesse il picco, avrà bisogno di tempo per ritirarsi verso gli obiettivi della Banca Centrale. Nel frattempo l’istituto guidato da Jerome Powell continuerà ad alzare i tassi d’interesse e a ridurre il bilancio della Fed.

Ciò potrebbe gettare le basi per i trimestri successivi a crescita negativa, il che determinerebbe una doppia recessione: la prima nel secondo e terzo trimestre di quest’anno 2022, l’altra nel 2023. Questo fenomeno non è nuovo. Circa 40 anni fa accadde la stessa cosa, quando vi fu una decrescita iniziale durante i primi tre trimestri del 1980, seguita da una ripresa che poi diede seguito a un’altra flessione nel terzo trimestre del 1981 che durò fino al quarto trimestre del 1982.

Se la storia si ripetesse, bisognerebbe prepararsi a un saliscendi delimitato in un periodo di un paio di anni al massimo. Ad alterare questo percorso potrebbe essere sempre la Fed, con il rischio che subisca le pressioni dell’impatto della politica restrittiva sull’economia e sul costo del debito pubblico americano e quindi non alzi a dovere i tassi d’interesse per frenare l’inflazione. In tal caso l’agonia di una crescita incerta accompagnata da prezzi al consumo alti potrebbe prolungarsi per un tempo imprecisato.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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