Educazione finanziaria: cosa vogliono gli italiani

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

In Italia si parla di educazione finanziaria fin dall’inizio del nuovo millennio, anche se solo nel 2017 è nato il Comitato Edufin, istituito con l’obiettivo di promuovere e coordinare le iniziative riguardanti questa materia. I passi avanti fatti dagli italiani, tuttavia, sono stati limitati visto che ancora la maggioranza soffre di analfabetismo finanziario.

La Fondazione Anima, creata dall’omonimo gruppo dell’asset management, ha recentemente presentato i risultati di una ricerca sul tema: “L’educazione finanziaria vista dagli italiani”. Condotto in collaborazione con Research Dogma, lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo di oltre 1.000 individui tra i 16 e i 74 anni e ha cercato di mappare la cultura finanziaria in Italia e a identificare strategie per migliorarla.

 

Tre italiani su quattro interessati alle iniziative di educazione finanziaria

Le iniziative di educazione finanziaria lanciate in Italia negli ultimi anni sono state ben pubblicizzate visto che il 59% degli interpellati ne ha sentito parlare. Tuttavia l’efficacia della comunicazione non deve essere stata impeccabile visto che il 79% ha dichiarato di essere disposto a parteciparvi. Il che implica, ovviamente, che non vi abbia finora partecipato.

La modalità preferita è quella dal vivo. In particolare è apprezzato il confronto in prima persona con gli esperti, meglio se individuale (36% del campione, mentre il 21% preferirebbe incontri di gruppo. Al centro, in tutti i casi, deve esserci un esperto che potrebbe benissimo essere un consulente finanziario. Infatti consulenti finanziari e operatori bancari giocano un ruolo importante, rispettivamente per il 33% e il 19% degli intervistati, nelle scelte di investimento. Pochi sono coloro che agiscono in autonomia (16%).

Nelle scelte di investimento consultarsi con altri è ritenuto fondamentale. La prima fonte di consultazioni sono i partner o i coniugi (39%), seguiti dai professionisti del risparmio, come visto poco sopra. Le banche e le istituzioni finanziarie sono percepite come attori centrali nella diffusione della cultura finanziaria, con il 49% che suggerisce debbano guidare queste iniziative, seguito da istituzioni nazionali e locali (38%).

Tra i temi che più dovrebbero essere trattati prevalgono quelli della gestione del bilancio familiare (38%), gli investimenti a lungo termine (29%) e la pianificazione pensionistica (28%). Su quest’ultimo aspetto il 72% degli intervistati riconosce l’importanza di investire per crearsene una.
“Gli italiani sono abituati a gestire le proprie finanze in maniera autonoma ma sono disponibili a prendere parte a iniziative di educazione finanziaria, a patto che siano comprensibili, dirette e mostrino soluzioni concrete” commenta Maria Patrizia Grieco, presidente di Fondazione Anima e di Anima Holding.

 

Competenti ma senza capire

Dalla ricerca condotta dalla Fondazione Anima in collaborazione con Research Dogma emergono anche alcune contraddizioni che aiutano a spiegare la confusione che spesso regna nella mente degli italiani quando si parla di finanza. Infatti, il 69% del campione si considera competente nella gestione del proprio denaro ma solo il 27% segue abitualmente notizie di informazione finanziaria. La motivazione, addotta dal 49% del campione, è che viene utilizzato un linguaggio poco chiaro.

Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari