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Elezioni mid-term USA: ecco come incideranno sulle azioni in 5 settori

Elezioni mid-term USA: ecco come incideranno sulle azioni in 5 settori

Il gran giorno è arrivato per gli Stati Uniti, con gli americani chiamati oggi a votare per le elezioni mid-term. I repubblicani dovrebbero spuntarla secondo i sondaggi, quantomeno alla Camera. Per il Senato invece prevale una maggiore incertezza, ma non è escluso che l’intero Congresso alla fine sia appannaggio dello schieramento di destra. Le considerazioni che gli osservatori di mercato stanno facendo in questo momento sono su cosa potrà succedere nel caso si materializzasse un’affermazione repubblicana.

Lo stato di stallo in cui cadrebbe un Governo non appoggiato da una maggioranza parlamentare di per sé non sarebbe un danno, soprattutto in un momento in cui prendere delle decisioni sulla spesa e sulle tasse potrebbe avere degli impatti non proprio piacevoli. Tuttavia, una maggiore divisione non favorisce la soluzione su questioni importanti come la legge sul bilancio e il tetto al debito, sulle quali alla fine il compromesso potrebbe comportare lungaggini che non faranno bene ai mercati azionari. Al riguardo, al centro dell’attenzione vi sono alcune aree che vanno considerate per valutare l’impatto delle elezioni mid-term. Vediamole di seguito.

 

Difesa

Indipendentemente dal risultato delle urne, le spese per la difesa potrebbero aumentare, in quanto la guerra Russia-Ucraina non ammette un calo di tensione dal punto di vista geopolitico. Tuttavia, l’aumento potrebbe essere più cospicuo in caso di vittoria dei repubblicani in entrambe le camere. Questo favorirebbe azioni come Lockheed Martin o Taytheon Technologies, società appaltatrici della difesa. L’indice S&P Aerospace & Defense Select Industry quest’anno è sceso quasi del 10%.

 

Energia

Nel settore energetico va fatta una distinzione. Per quel che riguarda i produttori di combustibili fossili un’affermazione dei repubblicani favorirebbe il settore, dal momento che i rappresentanti del partito hanno sempre dato priorità alla produzione industriale rispetto alla transizione energetica. I titoli energetici hanno avuto un anno eccezionale, con l’indice S&P 500 Energy che è aumentato di circa due terzi. Diverso è il discorso in merito alle energie pulite. In tal caso, per le aziende che investono nelle energie alternative sarebbe augurabile una vittoria dei democratici almeno in una delle camere. In tal modo verrebbero portati avanti gli obiettivi di incentivi e sussidi che il Presidente Joe Biden ha prefissato sin dal primo giorno di insediamento alla Casa Bianca. L’ETF Invesco Solar quest’anno ha perso quasi l’8%.

 

Sanità

Recentemente i democratici hanno fatto approvare una legge per ridurre i prezzi dei farmaci da prescrizione e questa per i titoli farmaceutici non è stata una buona notizia. Per questo le aziende del settore potrebbero maggiormente trarre vantaggio se a spuntarla alle elezioni mid-term saranno i repubblicani. L’indice S&P 500 Health Care ha perso circa il 7% dal 1° gennaio 2022.

 

Cannabis

Sulla legalizzazione della cannabis si discute da molto tempo negli Stati Uniti e ancora non si è trovato un accordo sulla legislazione. Un Congresso a trazione democratica sarebbe più propenso ad accelerare il percorso, sebbene gli ostacoli non siano pochi. Le azioni delle società produttrici di cannabis quotate a Wall Street come Tilray, Sundial Grower, Capopy Groeth e Aurora Cannabis potrebbero esultare in caso di successo dei democratici. L’AdvisorShares Pure US Cannabis ETF è in calo di quasi il 60% dall’inizio dell’anno.

 

Big Tech

In questi ultimi anni i democratici non si sono mostrati molto amichevoli nei confronti delle grandi aziende tecnologiche, dal momento che hanno fatto passare leggi per limitare il loro strapotere. Anche dal punto di vista della tassazione, la Casa Bianca ha intrapreso una battaglia per far pagare di più ai colossi della tecnologia che spostano i loro profitti all’estero approfittando del dumping fiscale attuato da alcuni Stati. Big Tech gradirebbe una predominanza dei repubblicani al Congresso, più teneri in genere in tema di imposizione fiscale. Il NASDAQ-100 è sceso di circa un terzo del suo valore in questo 2022.

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