Le azioni Eni sono ben intonate alla Borsa di Milano questa mattina, dopo che il gruppo energetico italiano ha presentato conti trimestrali migliori delle attese e ha aumentato il programma di buyback share a 2 miliardi di euro. L’azienda ha riportato risultati solidi grazie a “un’efficace esecuzione della strategia e alla disciplina finanziaria”, si legge nel comunicato, nonostante l’indebolimento del prezzo del petrolio, il rafforzamento dell’euro e la flessione dei margini di raffinazione e dei prodotti chimici. “Nel terzo trimestre abbiamo ancora una volta dimostrato la solidità del nostro modello di business grazie a un portafoglio di attività caratterizzate da crescenti vantaggi competitivi, alla rigorosa disciplina adottata nei costi e negli investimenti, e ai continui progressi nell’esecuzione della nostra strategia di crescita e di creazione di valore, conseguendo risultati migliori delle aspettative”, ha affermato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. “Le performance di cassa e di redditività sono state eccellenti in un contesto operativo meno favorevole”.
Eni: i numeri della trimestrale
Nel terzo trimestre 2024, la società ha realizzato ricavi complessivi per 20,66 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto ai 22,32 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Analizzando i vari segmenti di business, l’unità Exploration & Production ha registrato una crescita del 2% su base annua della produzione di idrocarburi a 1,66 milioni di boe/giorno (barili equivalenti al giorno n.d.r.), per effetto dell’acquisizione di Neptune, della progressiva regimazione dei progetti Baleine in Costa d’Avorio e Coral in Mozambico, nonché del maggior contributo da Indonesia e Libia. La sezione Global Gas & LNG Portfolio ha riportato vendite di gas naturale di 10,79 miliardi di metri cubi, in leggera diminuzione (-1%) rispetto al terzo trimestre 2023. Nel comparto Enilive & Plenitude si è registrata una riduzione del 15% anno su anno a 277 mila tonnellate dei volumi di lavorazione bio riguardo Enilive, a causa dei minori volumi lavorati presso le bioraffinerie di Venezia e di Chalmette per la manutenzione programmata; una lieve riduzione a 10 milioni dei clienti retail/business, con la contrazione di quelli relativi al gas solo parzialmente compensata dall’aumento dei clienti di energia elettrica. Il segmento Refining, Chimica e Power ha generato: un calo dell’85% del margine di raffinazione nel reparto Refining, a causa dei ridotti crack spread dei prodotti e dell’eccesso di capacità; un aumento del 6% anno su anno delle vendite di prodotti chimici a 810 mila tonnellate nel settore Chemical; un incremento del 3% su base annua a 5,33 TWh della produzione termoelettrica nel comparto Power, grazie alla positiva performance industriale e al favorevole scenario dell’energia elettrica.
L’utile netto rettificato di Eni nel terzo quarto del 2024 si è attestato a 1,27 miliardi di euro, segnando un crollo del 30% rispetto agli 1,82 miliardi di euro del trimestre di settembre 2023, ma battendo le aspettative degli analisti a 1,08 miliardi di euro.
Dividendi e buyback
La società ha confermato l’aumento del 6% a 1 euro per azione del dividendo per il 2024 rispetto al 2023. La seconda rata trimestrale di 0,25 euro sarà pagata il 20 novembre 2024, con data di stacco il 18 novembre. Eni ha anche aumentato a 2 miliardi di euro il piano di riacquisto di azioni proprie rispetto al precedente di 1,6 miliardi di euro e in aumento dell’80% in confronto al programma annuo originale. Tutto ciò aumenta il ritorno di cassa agli azionisti a circa il 38%, comunica l’azienda.
Eni: accordo con Seri Industrial sulle batterie
Eni ha anche annunciato un accordo con Seri Industrial – azienda attiva nel settore degli accumulatori di energia – secondo cui verranno sviluppate batterie elettrochimiche al litio-ferro-fosfato per applicazioni storage e mobilità elettrica industriale e commerciale. Al riguardo verrà costruito un impianto nel sito Eni di Brindisi per l’accumulo di energia elettrica di tipo stazionario, nonché una linea di produzione di materia attiva e di riciclo batterie. Il sito si unirà a un impianto analogo nel casertano di proprietà di Seri Industrial.









