Fed: stasera Powell annuncerà il tapering? Ecco cosa aspettarsi
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Fed: stasera Powell annuncerà il tapering? Ecco cosa aspettarsi

FED: cosa attendersi dal FOMC di novembre 2021?

Sale la febbre per questa sera dove, alla fine dei 2 giorni di meeting del FOMC della Federal Reserve, il Governatore Jerome Powell rivelerà al pubblico se la Banca Centrale USA inizierà già da questo mese il tapering. La Fed ha in corso un piano di acquisti di 120 miliardi al mese, costituito da 80 miliardi di titoli del Tesoro americano e 40 miliardi di obbligazioni sui mutui ipotecari. Gli economisti di Wall Street si aspettano che il FOMC decida per una riduzione di 15 miliardi al mese, iniziando da subito e completando il programma a luglio del 2022.

 

Fed: Powell stretto tra i fuochi di inflazione e occupazione

Il tapering è già stato scontato dal mercato, che su tale fronte non si aspetta grosse novità. Ciò che in realtà catalizzerà l’attenzione degli investitori questa sera sarà il linguaggio utilizzato dalla Fed sul tema dell’inflazione, in rapporto all’altro parametro bollente rappresentato dall’occupazione negli Stati Uniti.

Powell continua a rimanere fermo sulla posizione che l’aumento dei prezzi sia solo il risultato delle riaperture delle attività economiche e della carenza degli approvvigionamenti che ha fatto lievitare il costo delle materie prime. Per questa ragione l’inflazione non può che essere un fenomeno transitorio. Questo discorso però comincia a diventare difficile da sostenere di fronte a un costo del lavoro che sta pesando sempre di più sulle aziende, dal momento che i datori di lavoro aumentano gli stipendi per coprire la grave carenza di manodopera.

Le aspettative sui dati pubblicati venerdì prossimo dal Dipartimento del Lavoro infatti saranno di assunzioni scarne e salari in crescita nel mese di ottobre. Questo perché la partecipazione alla forza lavoro è in declino, con milioni di persone che per svariate ragioni rimangono in disparte. Il fattore occupazionale è legato a doppio filo con l’inflazione: salari in crescita significano prezzi dei beni di consumo in aumento.

Alla luce di queste argomentazioni, la Fed continuerà a usare un linguaggio morbido ma poco realistico? O viceversa modificherà lo script con il rischio di scuotere i mercati facendo innalzare i rendimenti? Il compito di Jerome Powell e del braccio operativo della Banca Centrale è molto arduo in questo momento, perché c’è da tenere conto del fatto che la ripresa economica negli Stati Uniti sta subendo un preoccupante rallentamento.

La scorsa settimana il rapporto sul PIL ha segnato il tasso di crescita più lento da quando è iniziata la ripresa post-pandemica. Ciò è stato causato da vari fattori, tra cui una flessione degli investimenti delle imprese, un ritiro della domanda dei consumatori, una riduzione delle esportazioni e l’arresto della spesa federale. In questo contesto gravare troppo la mano potrebbe avere delle ritorsioni esiziali sull’economia americana.

 

Fed: cosa dirà Powell secondo gli analisti

Cosa dirà quindi Powell in definitiva? Diane Swonk, capo economista di Grant Thornton sostiene che la Fed lascerà cadere il suo linguaggio sull’inflazione transitoria questa settimana, avviando probabilmente il tapering in maniera più rapida.

Opinione avallata dagli economisti di Goldman Sachs che si aspettano una road map che terminerà a luglio 2022 quando l’istituto monetario inizierà il primo aumento dei tassi dopo la pandemia. Un secondo aumento dei tassi dovrebbe arrivare nel novembre 2022 e poi uno ogni 6 mesi. La banca d’affari USA si aspetta anche che l’inflazione core PCE rimarrà sopra il 3% e quella core CPI sopra il 4% dopo la conclusione della riduzione del piano di acquisti.

Aneta Markowska, capo economista di Jefferies, invece ritiene probabile che Powell respinga le crescenti aspettative di un’accelerazione del tapering, ma cercherà di percorrere una linea molto sottile per non trasmettere l’impressione che voglia combattere l’inflazione solo facendo pressione sui prezzi.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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