Foti (Fineco): in vantaggio nel risparmio gestito e ora arriva l’IA

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Nel 2024 Fineco ha registrato un utile record di 652 milioni di euro, superando del 7% il precedente massimo storico, con ricavi a oltre 1,3 miliardi e una forte crescita delle aree investing e brokerage. Per il 2025 le attese del gruppo bancario sono di un’ulteriore accelerazione nell’area investing con una crescita in doppia cifra, accompagnata da un rafforzamento della raccolta in particolare nel risparmio gestito, mentre l’ampliamento alla base dei clienti favorirà i ricavi nel brokerage. Alessandro Foti, amministratore delegato di Fineco, ha così riassunto, nel corso di una conferenza stampa, i risultati 2024, ponendo l’accento sul modello di consulenza e gestione del risparmio che pone l’istituto bancario in posizione avvantaggiata rispetto ai concorrenti.

 

In questo articolo:

 

  • Il risparmiatore italiano matura e ha esigenze di efficienza e convenienza
  • Il 98% dei consulenti Fineco utilizza il modello a parcella
  • Il futuro del risparmio gestito e le opportunità per Fineco
  • … e ora arriva l’intelligenza artificiale

 

Il risparmiatore italiano matura e ha esigenze di efficienza e convenienza

L'amministratore delegato di Fineco, Alessandro Foti, fotografato nel suo ufficio. Indossa una camicia bianca con cravatta rosso scarlatto
Alessandro Foti, FinecoBank

Il merito dei risultati di Fineco, sottolineati anche dall’aumento record del numero di clienti – la media di crescita mensile ha accelerato a 13.000 da 8.000 – viene attribuita da Alessandro Foti al modello di consulenza evoluta, all’avanguardia nella tecnologia e alla disponibilità di tutti i servizi in un unico luogo dell’offerta della banca online.

“L’aspetto più rilevante è che i risparmiatori italiani hanno cambiato il loro approccio nei confronti degli investimenti e questo sta favorendo le realtà capaci di offrire soluzioni efficienti e convenienti” ha commentato Foti. Tra queste realtà Fineco è in prima posizione e in vantaggio sul resto dell’industria. “Il settore del risparmio gestito in Italia – ha proseguito – sta vivendo una profonda trasformazione, spinta da una crescente consapevolezza finanziaria dei risparmiatori, che hanno compreso la necessità di proteggere il capitale dall’erosione dell’inflazione. Prima si sono rivolti alle obbligazioni, ora con l’abbassamento dei tassi di interesse iniziano a comprendere la necessità di diversificare sull’azionario, cosa sulla quale tuttavia c’è ancora lavoro da fare”.

 

Il 98% dei consulenti Fineco utilizza il modello a parcella

A supportare l’espansione della base clienti di Fineco, che nel solo mese di gennaio ha aggiunto 19.000 nuove unità, vi è anche il successo della consulenza a parcella, introdotta da Fineco nel 2010. Oggi viene utilizzata da oltre il 98% dei consulenti finanziari, con il 60% che la considera il principale strumento di gestione del portafoglio. Complessivamente, gli asset in consulenza evoluta hanno superato i 34 miliardi di euro, e rappresentano il 52% del totale del patrimonio gestito dalla banca.

“Fineco si trova in una posizione di vantaggio rispetto al resto dell’industria grazie alla sua offerta di consulenza evoluta – ha spiegato Foti – un modello che permette ai clienti di investire in un’ampia gamma di asset class, tra cui fondi, obbligazioni, ETF, azioni e certificati. La piattaforma Advice Plus consente ai consulenti di valutare in modo completo l’esposizione dei clienti e aiutarli a raggiungere i loro obiettivi finanziari”.

Accanto alla consulenza a parcella, Fineco Asset Management rappresenta un altro dei pilastri che guidano la crescita di FinecoBank. “Le masse in gestione sono in crescita costante – ha ripreso Foti – e hanno raggiunto i 37 miliardi di euro. La quota all’interno del patrimonio gestito da Fineco è in costante aumento e si attesta al 38%. Inoltre, la controllata di Fineco sta sviluppando nuovi prodotti per facilitare l’ingresso degli investitori retail nei mercati azionari, con un focus particolare sulla riduzione dei costi di investimento”.

Questa strategia si allinea con la necessità di un riequilibrio dei portafogli, reso necessario dal calo dei rendimenti obbligazionari. “Nelle prossime settimane saranno presentati dei prodotti innovativi pensati per quei risparmiatori che si avvicinano per la prima volta a un investimento in equity, con un approccio che rimane caratterizzato da una particolare attenzione al tema dei costi” ha anticipato Foti.

 

Il futuro del risparmio gestito e le opportunità per Fineco

Secondo Alessandro Foti, il panorama finanziario italiano sta attraversando una fase di cambiamento strutturale. Nei prossimi 15 anni, oltre il 70% della ricchezza del Paese cambierà generazione, creando nuove opportunità per gli operatori del settore. “Fineco ha un modello di business che è sempre stato caratterizzato da efficienza, innovazione e trasparenza ed è perfettamente posizionata per intercettare questo tipo di esigenza”, ha affermato l’a.d. della banca.

Il vantaggio competitivo di Fineco nel risparmio gestito deriva dalla sua capacità di offrire soluzioni efficienti, trasparenti e convenienti, combinando strumenti finanziari di alta qualità con un accesso facilitato alla consulenza. “Se uno domani mattina vuole avere un portafoglio costruito nel modo più efficiente possibile, quindi con una combinazione di titoli governativi, ETF e fondi attivi di alta qualità, l’unica piattaforma su cui può fare questo è Fineco”, è la conclusione di Foti.

 

…e ora arriva l’intelligenza artificiale

Uno dei fattori chiave del successo di Fineco è l’investimento continuo in tecnologia, che ha consentito alla banca di scalare rapidamente i propri servizi per rispondere alla crescente domanda. “La scelta di sviluppare internamente la tecnologia che utilizziamo si è rivelata un valore aggiunto determinante”, ha sottolineato Foti. Il prossimo passo è l’introduzione di nuove applicazioni di intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza dei clienti e l’efficienza dei consulenti finanziari.

Tra le prime implementazioni previste vi è un motore di ricerca basato sull’AI che consentirà il recupero delle informazioni corrette tra le pagine del sito della banca. “Sarà la base per successivi sviluppi” ha precisato l’amministratore delegato di Fineco. Contemporaneamente Fineco integrerà l’intelligenza artificiale all’interno dalla piattaforma utilizzata dai consulenti, con l’obiettivo di mettere a loro disposizione analisi di portafoglio dettagliate e report mirati sulle esigenze dei clienti.

 

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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