G20 AL VIA. EUROPA MISTA. MA IL PIATTO FORTE E' DOMANI - Borsa e Finanza

G20 AL VIA. EUROPA MISTA. MA IL PIATTO FORTE E’ DOMANI

Le Banche Centrali hanno apparecchiato la tavola con  le loro politiche accomodanti: adesso tocca a loro. A Osaka è ufficialmente iniziato il G20. Donald Trump ha incontrato Shinzo Abe, i due hanno parlato della situazione in Medioriente (il premier giapponese è uno dei mediatori sulla questione Usa-Iran), Giuseppe Conte invece ha visto Angela Merkel e Jean Claude Juncker per un aggiornamento sulla questione della procedura d’infrazione, che per molti sembra un pericolo ormai scongiurato. Ma è solo l’aperitivo. Domani a ora di pranzo il presidente Usa incontrerà il premier cinese Xi Jinping. E nonostante i paletti annunciati dal colosso asiatico, Trump ha detto: “Mi aspetto un incontro costruttivo”.

In questo contesto le borse aprono prudenti, poco sostenuti dall’Asia che ha chiuso in rosso, con Tokyo a -1%, rialzi poco significativi per Francoforte e Milano, sotto la parità Parigi e Madrid. Euro in leggera ripresa sul dollaro. Cresce ancora il prezzo dell’oro, rimane sotto i 60 dollari al barile il valore del Wti. Rendimento in calo per il Btp decennale, sotto il 2,1%, sempre ai minimi storici il Bund tedesco.

EQUITY
Dax: 12.271 (+0,39%)
Sono migliori delle attese i dati dell’indice dei prezzi all’importazione tedesco, pur rimanendo negativi (-0,1% su base mensile, -0,2% su base annuale). I guadagni in apertura, seppur moderati, permettono a Francoforte di riportarsi sopra i 12.300 punti.


Ftse Mib 21.110 ( +0,26%)
Parte debole, scende sotto lo zero per poi riportarsi in territorio positivo Piazza Affari, in perfetta sintonia con Francoforte in attesa dei dati sull’inflazione. Si tratta inevitabilmente di un andamento interlocutorio, quello degli ultimi giorni di questa settimana, e vale per tutti i listini europei. Il listino milanese rimane in area 21.100 punti, aspetta il vertice tra Usa e Cina e tiene l’occhio vigile sulle ultime da Bruxelles, che secondo diverse fonti europee potrebbe aver deciso per la marcia indietro sulla procedura d’infrazione.

Cac40 5493 (-0,13%)
Quarta seduta piatta per Parigi, che viaggia sui valori della vigilia. I dati preliminari dell’inflazione dicono 1,2% su base annuale, superiore dello 0,3% rispetto alle attese. Su base mensile +0,2%, anche in questo caso il dato sorprende le stime degli analisti, che si aspettavano uno 0%.

Ibex 9.147 (-0,1%)
Si avvia a concludere la settimana in rosso Madrid, sempre negativa già dalle prime contrattazioni di lunedì scorso. Si tratta comunque di perdite moderate, all’insegna della cautela che ha caratterizzato questi 5 giorni di mercati precedenti al G20. Raffica di dati macro per la Spagna: Pil trimestrale a +0,7% in linea con le attese e +0,1% rispetto agli ultimi tre mesi del 2018. Su base annuale, +2,4% anche in questo caso rispettando le previsioni degli analisti. Sempre su base annuale, vendite al dettaglio +2,4%, le stime avevano previsto +0,7%.

VALUTE
Euro / Dollaro stabile, con la moneta unica che torna a guadagnare qualcosa nei confronti del biglietto verde riavvicinandosi a quota 1,14. Nuovo massimo dell’Euro nei confronti della Sterlina da gennaio: 0,8991. Da quando la Gran Bretagna ha votato la Brexit, la moneta britannica si è deprezzata in maniera significativa (nel 2015 un euro era equivalente a 0,7 pound). Stabile il Franco Svizzero.

Euro / Dollaro 1,390 (+0,13%) Euro / Sterlina 0,8981 (+0,11%) Euro / Franco Svizzero 1,109 (-0,06%)

MATERIE PRIME
Rimane sotto i 60 dollari al barile il petrolio Wti. Rimane la previsione che il rally dell’oro nero sia destinato a continuare, ma occhio al meeting dell‘Opec previsto a luglio, che a sua volta guarda all’esito degli incontri al G20 di Osaka.

Chi non si arresta è l’oro, le cui quotazioni hanno ripreso a crescere, adesso siamo a 1.413 dollari l’oncia. Finché i mercati resteranno alla finestra, il metallo prezioso continuerà a guadagnare terreno.

Ai livelli della vigilia il rame, poco mosso, ancora a quota 2,71 dollari per libbra.

TASSI D’INTERESSE
Continua a rendere sui livelli dei minimi storici il Bund decennale tedesco dopo aver abbandonato la soglia del -0,300%. In mattinata è tornato a quota -3,10%. Giù anche il Btp decennale italiano a 2,089%.

 

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Redazione

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