Negative in avvio, le borse europee virano e chiudono sopra la parità
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AVVIO IN ROSSO, POI LE BORSE UE VIRANO E CHIUDONO POSITIVE

borse europee

Francoforte la migliore tra le borse europee, anche Madrid chiude sopra la parità dopo tre sedute negative di fila. Petrolio sotto i 60$ dopo il discorso di Trump

 

Un’altra seduta sopra la parità per le borse europee, Madrid compresa rimasta a lungo in territorio negativo dopo il via libera al governo socialista in coalizione con la sinistra. In realtà tutto il vecchio continente ha avviato le contrattazioni sotto lo zero a causa dell’attacco iraniano contro gli Usa che ha inizialmente terrorizzato i mercati, vedi petrolio a 65 $ e oro oltre i 1.600. L’inversione di tendenza è arrivata al giro di boa, ben assistita da Wall Street che non ha scommesso sull’inasprimento del conflitto, ma anche da Donald Trump, nel suo discorso nel pomeriggio, ha evitato ogni riferimento a futuri scontri militari, smentendo vi siano state vittime nell’attacco alle basi Usa in Iraq pur ribadendo che Teheran non avrà mai la bomba atomica e minacciando nuove sanzioni. Le parole del presidente americano hanno sgonfiato anche gli acquisti in oro e petrolio: quest’ultimo ha perso quasi il 6% in 24 ore complici le scorte superiori alle attese. Spread a 169 punti.

 

EQUITY

Dax 13.320 (+0,71%)

Miglior indice in Europa, come alla vigilia, rimane sopra i 13.330 punti.  In mattinata sotto le attese gli ordini alle fabbriche tedesce su base mensile: -1,3% a novembre, a fronte dello 0,2% stimato dagli analisti e dallo 0,2% di ottobre.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 23.832 (+0,46%)

Aggiorna i massimi del nuovo anno a 23.893 punti, riavvicinandosi a quota 24mila. Sprint per Atlantia, vicino al +4%. Bene anche Leonardo, +2,99%, sottopressione Telecom che perde oltre due punti percentuali. Continua la lateralità in area massimi del 2019.

Cac 40 6.031 (+0,31%)

In lieve calo la fiducia dei consumatori francesi a dicembre: 102 il valore rilevato dall’indagine contro i 104 previsti e i 105 di novembre mentre il saldo della bilancia commerciale è inferiore al consensus: -5,6 miliardi a novembre. Nel mese precedente il valore era stato pari a -4,9 miliardi mentre il mercato aveva stimato -5 miliardi. Anche a fronte di questi dati macroeconomici, Parigi ha chiuso sopra lo 0,3% innescando, come Madrid, un impulso ribassista.

Ibex 9.591 (+0,12%)

Reduce da tre sedute negative, la borsa spagnola finalmente rimbalza seppur debolmente sostenuta dal risk on che si riporta timidamente sui mercati che, come già accennato, hanno deciso di non scommettere sulla potenza militare dell’Iran, ben sostenuti dall’andamento di Wall Street e dai toni tutto sommato pacati dell’intervento di Trump.

VALUTE

Unica valuta in apprezzamento, il dollaro guadagna terreno su tutte le principali monete internazionali (euro sterlina in congestione di barre da sei sedute) sostenuta dai dati macro, in particolare i nonfarm payrolls superiori alle attese mentre per l’Eurozona si segnalano dati decisamente sottotono: spicca il peggioramento dell‘indicatore dello stato di salute delle imprese (-0,25, peggiorato il dato di novembre a -0,21, l’attesa era pari a -0,16). Scivola di un punto anche la fiducia dei consumatori, -8,1 a dicembre, più basso del -7,2 del mese precedente ma in linea con le attese. Peggiora anche il sentimento del settore industriale e l’indice delle previsioni dei prezzi di vendita. Meglio il sentimento del settore dei servizi. 

Euro Dollaro 1,1114 (-0,04%). Euro Sterlina -0,8483 (-0,19%). Euro Franco Svizzero 1,081 (-0,03%). 


Grafico Euro Sterlina by TradingView

 

MATERIE PRIME

Come già anticipato, il petrolio ha perso il 6% in 24 ore. Oltre quota 65 dollari al barile appena dopo l’attacco iraniano alle basi americane in Iraq, nel corso della seduta il greggio si è riposizionato in area 62 $ in linea con i valori della vigilia, per poi riportarsi a 60 dopo la pubblicazione delle scorte. Il discorso di Trump ha fatto il resto e il greggio si è riposizionato a 59,7 $, minimo degli ultimi 26 giorni. Anche il prezzo dell‘oro è crollato dopo i 1.611 dollari l’oncia raggiunti nella notte. Il valore del metallo prezioso, al giro di boa di Wall Street, è in area 1.550 $. Rame in congestione di barre dall’Epifania e sotto i 2,8 dollari per libbra.


Grafico Wti m15 by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

Ha raggiunto un rendimento pari a -0,3% il bund decennale tedesco, in linea con i timori di un nuovo conflitto militare pur in linea con i valori raggiunti nelle ultime tre sedute. Poi la ripresa, fino al -0,23%. Più tendente verso l’alto l’andamento del Btp decennale italiano, passato dall’1,34% all’1,45% nel corso delle contrattazioni delle borse europee. Lo spread raggiunge i massimi dall’ultima settimana di dicembre a 169 punti, per poi riportarsi in area 165.


Grafico Bund by TradingView

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