L’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero in Italia per il mese di aprile si è attestato a 49,1 mentre le stime lo volevano a 47,8 e il dato precedente era pari a 47,4. Il livello spartiacque tra uno stato di crescita economica e di declino è di 50, il dato odierno ha registrato la nona contrazione di fila anche se è stata la più lieve degli ultimi 4 mesi.
Indice manifatturiero: analisi e dettagli
La misurazione odierna ha segnato un’inversione del trend in atto, spingendo verso l’alto l’indice. L’indice si è attestato ai massimi da febbraio 2019. Il valore più alto dell’indice negli ultimi 5 anni è stato osservato nel mese di febbraio 2018 quando era di 59,0 mentre il valore minimo è stato registrato nella scorsa rilevazione ed era pari a 47,4 punti. La minor decrescita è dovuta al miglioramento della domanda manifatturiera e ad una minor contrazione dei nuovi ordini. Le aziende hanno rilevato anche un aumento della domanda estera. È migliorata anche la condizione di occupazione mentre invece si sono ridotte le attività di acquisto delle materie prime, causa l’aumento dell’inflazione nei costi d’acquisto. L’indice italiano ha reagito positivamente al dato, passando in 10 minuti da 21.708 a 21.803. la rilevazione odierna segue un dato del Pil italiano positivo che nel primo trimestre del 2019 ha segnato +0,2%, facendoci uscire dalla recessione tecnica.









