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Indici di Borsa: cosa sono e quali sono i più importanti in USA

Indici di Borsa: cosa sono e quali sono i più importanti in USA, Europa e Asia

Gli investitori che operano con le azioni seguono gli indici di Borsa per vedere in sintesi qual è l’andamento del mercato finanziario. Esistono indici di Borsa generici – che riguardano una moltitudine di titoli sparsi su vari settori – e indici di Borsa specifici – relativi a particolari categorie di titoli.

Gli indici di Borsa non sono altro che benchmark costituiti da panieri di azioni in quantità variabile. Quindi possiamo trovare indici rappresentati da centinaia di titoli, così come panieri formati da poche decine. Il calcolo viene effettuato attraverso una media ponderata per alcuni parametri come la capitalizzazione e il prezzo. Per una società, far parte di un indice è un aspetto molto importante, perché aumenta la probabilità che gli investitori, che puntano sull’andamento generale del mercato attraverso gli indici, acquistino di conseguenza le azioni di quella società.

Di seguito entreremo più nel dettaglio degli indici di Borsa americana, scoprendo i più importanti benchmark e come sono costituiti.

 

Indici di Borsa USA: ecco quali sono i più importanti 

Negli Stati Uniti si trovano gli indici di Borsa più seguiti in tutto il mondo, anche perché il mercato americano riceve il numero maggiore delle società a livello planetario, nonché le più grandi. Sono molte le aziende all’estero che decidono di quotarsi a Wall Street, o in via primaria o come quotazione secondaria, per sfruttare la grande liquidità della piazza americana. Tra i principali indici di Borsa statunitense si possono ricordare:

 

S&P 500

L’indice S&P 500 è il più grande e importante benchmark USA. Creato nel 1957 da Standard & Poor’s, il paniere comprende le principali 500 aziende i cui titoli sono scambiati al New York Stock Exchange (NYSE), all’American Stock Exchange (AMEX) e al National Association of Securities Dealers Automated Quotation (Nasdaq), sulla base della selezione di un comitato preposto per la scelta. Le aziende incluse non necessariamente devono essere statunitensi, ma possono riguardare anche società che operano fuori dal territorio americano. Nel calcolo, ogni titolo esercita un peso in funzione del valore di mercato, nel rispetto però dei seguenti criteri:

 

  • capitalizzazione superiore a 6,1 miliardi di dollari;
  • flottante almeno del 50%;
  • volume di scambi mensili negli ultimi 6 mesi almeno pari a 250 mila azioni;
  • valore medio annuale delle azioni superiore a 1 dollaro;
  • società in utile nelle quattro precedenti trimestrali.

Dow Jones Industrial Average

Il Dow Jones Industrial Average è il più antico indice del mercato statunitense, creato nel 1884 da Charles Dow, padre dell’analisi tecnica e fondatore del The Wall Street Journal, e da Edward Jones, statistico finanziario americano. A differenza dell’S&P 500, i titoli non vengono ponderati sulla base della capitalizzazione, ma del prezzo. Il paniere inoltre è costituito da 30 azioni, la cui presenza e modifica è decisa dalla redazione del The Wall Street Journal. I criteri che vengono seguiti fanno leva sul fatto che ogni titolo non deve essere preponderante o insignificante rispetto agli altri. Per questo, vengono scartate le azioni che hanno un prezzo troppo elevato o troppo basso.

 

Nasdaq Composite

Il Nasdaq Composite è l’indice dei principali titoli tecnologici della Borsa statunitense, rappresentati dal Nasdaq. Quest’ultimo è stato creato nel 1971 dalla National Association of Securities Dealers. Inizialmente il paniere operava come un semplice sistema di quotazione, senza fornire modalità per eseguire le transazioni. Nel corso degli anni però è diventato un vero e proprio mercato azionario, crescendo fino a essere verso la fine degli anni ’90 il primo negli Stati Uniti a essere oggetto del trading online. L’andamento del Nasdaq è misurato anche dal Nasdaq-100. La differenza tra il Nasdaq Composite e il Nasdaq-100 consiste nel fatto che il primo si riferisce a oltre 3 mila titoli, mentre il secondo comprende le 100 maggiori azioni non-finanziarie più capitalizzate quotate al Nasdaq.

 

Russell 2000

Il Russell 2000 è l’indice delle azioni small-cap statunitensi. Più precisamente riguarda le 2.000 società più piccole della Borsa americana per valore di mercato. Il paniere è stato introdotto nel 1984 dalla Frank Russell Company ed è gestito da FTSE Russell, società sotto il controllo della London Stock Exchange. Il Russell 2000 viene considerato il riflesso più attendibile dell’andamento dell’economia americana, in quanto abbraccia strati più ampi delle attività produttive negli Stati Uniti.

 

Russell 3000

Il Russell 3000 sintetizza l’intero mercato azionario statunitense, con una rappresentazione del 97%. Il benchmark misura la performance delle 3.000 principali società quotate a Wall Street sulla base della capitalizzazione. Come il Russell 2000, anche questo indice è stato lanciato nel 1984 e viene gestito da FTSE Russell.

 

 

 

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