Inflazione alta? Ecco 2 modi per proteggere i risparmi - Borsa e Finanza

Inflazione alta? Ecco 2 modi per proteggere i risparmi

Inflazione alta? Ecco 2 modi per proteggere i risparmi

I dati sull’inflazione statunitense denunciano una situazione che non può più essere sottovalutata e che richiede un intervento immediato e urgente. L’indice dei prezzi al consumo rilasciati dal Dipartimento del Lavoro USA è arrivato a un tasso di crescita annuo dell’8,5%, al di sopra di quanto erano le attese da parte del mercato, che stimava un aumento dell’8,4%. 

A questo punto la Federal Reserve non ha altra scelta che rafforzare la sua aggressività nell’ambito della politica monetaria, aumentando più rapidamente e massicciamente i tassi d’interesse. Diversi alti funzionari della Banca Centrale americana in questa settimana hanno espresso dichiarazioni volte a inasprire l’atteggiamento della Fed. Ormai si dà quasi per scontato che le prossime strette saranno di 50 punti base alla volta e non più di un quarto di punto percentuale. 

Tutto comunque dovrà essere rapportato a quanto succede nel frattempo sul fronte dei prezzi, ovverosia a come il proseguimento della guerra Russia-Ucraina andrà a incidere sulle quotazioni delle materie prime e sulla catena di approvvigionamento. Il pericolo di una recessione è sempre dietro l’angolo.

 

Inflazione: come reagire a tassi troppo alti

Gli investitori adesso si trovano in una condizione poco ideale in rapporto ai loro risparmi, perché il tandem inflazione-tassi alti rischia di erodere in maniera importante il valore intrinseco dei propri asset, limitando il potere d’acquisto. Quindi come proteggere i propri soldi? Ci sarebbero 2 soluzioni al riguardo. 

La prima consiste nel non tenere bloccato il proprio denaro a lungo. Secondo Laith Khalaf, responsabile dell’analisi degli investimenti presso la piattaforma britannica AJ Bell, i soldi perderebbero valore se detenuti in contanti. Per questo motivo, lasciare i fondi in un conto di risparmio che vincola dalla capacità di effettuare movimenti per periodi lunghi non è una buona idea, in quanto i tassi tenderanno ad aumentare facendo crescere il costo opportunità. 

A suo avviso invece sarebbe meglio detenere conti di risparmio fissi che hanno una durata al massimo di 6-12 mesi, perché si prevede che l’anno cruciale della crescita dei rendimenti sia il 2022, sebbene tale crescita non sarà al livello dell’inflazione. 

La seconda soluzione è quella di costruire un portafoglio azionario ben diversificato. Simon Goldthorpe, Presidente esecutivo congiunto della società di servizi di pianificazione finanziaria Beaufort Financial, ha affermato che una parte del proprio patrimonio andrebbe tenuto in contanti per far fronte ai momenti di tempesta e il resto investito nella diversificazione azionaria che funzioni bene in un ambiente inflazionistico. 

Goldthorpe ha aggiunto che gli investitori dovrebbero capire bene quali sono i loro obiettivi a lungo termine e adeguare gli investimenti a mano a mano che il quadro generale cambia. Secondo Myron Jobson, analista di finanza personale senior presso la piattaforma di investimento britannica Interactive Investor, il mercato azionario è ideale per coloro che hanno un orizzonte temporale almeno di 5 anni. In tal caso non sarebbe nemmeno necessario dover fare una grande attività di stock picking per selezionare i titoli da inserire in portafoglio. Per garantire la diversificazione Khalaf invece raccomanda di utilizzare i fondi che replicano l’indice di mercato. Qualora invece un risparmiatore desidera fare da solo, il suo consiglio è quello di ripartire il capitale nel seguente modo: 75% in fondi e 25% in singole società.

 

 

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