Lo yen guadagna posizioni sul dollaro americano dopo l’esito delle elezioni giapponesi che ha visto il premier Shigeru Ishiba perdere la maggioranza alla Camera alta del parlamento. Nel momento in cui è redatto questo articolo, il cambio USD/JPY arretra di 0,70 punti percentuali a 147,70, in un contesto in cui da diverse settimane la moneta giapponese mostra debolezza. Oggi i mercati azionari in Giappone sono rimasti chiusi per festività e tutta l’attenzione si è concentrata sullo yen. In questo articolo:
- Giappone: ecco come sono andate le elezioni
- Yen: quali risvolti dall’esito del voto
Giappone: ecco come sono andate le elezioni
Per quanto scontato viste le previsioni della vigilia, l’esito delle elezioni giapponesi potrebbe avviare una fase di instabilità politica poco gradita ai mercati. Il Partito liberal democratico del primo ministro Ishiba è uscito sostanzialmente sconfitto dalle urne, avendo ottenuto alla Camera – insieme al partito alleato Komeito – meno seggi di quelli necessari (47 vs 50) per garantire alla coalizione che sostiene il governo la maggioranza di 248 seggi. Questo significa che Ishiba, salvo clamorose dimissioni, rimarrà al suo posto come egli stesso ha promesso, ma la pressione politica sulla sua amministrazione si farà più intensa. Tra l’altro, è la prima volta dal 1955 che un leader dello storico partito giapponese governerà il Paese senza una maggioranza in uno degli organi legislativi. L’opposizione sta valutando una mozione di sfiducia, mentre all’interno della coalizione che sostiene il governo si discute circa le prossime mosse per il futuro.
Tutto ciò assume una rilevanza più importante con i negoziati commerciali in corso tra Stati Uniti e Giappone sui dazi che entrerebbero in vigore dal 1° agosto. “Non è chiaro se Ishiba possa davvero sopravvivere come primo ministro e cosa significhi per le trattative tariffarie tra Washington e Tokyo”, ha affermato Carol Kong, strategist valutario presso la Commonwealth Bank of Australia. “La prolungata incertezza politica sarà negativa per gli asset giapponesi, compreso lo yen”.
Yen: quali risvolti dall’esito del voto
Il rimbalzo dello yen di stamane è frutto della rassicurazione data agli investitori che Ishiba continuerà a guidare il governo giapponese, scongiurando l’eventualità di dimissioni anticipate. Il punto però è cosa succederà una volta che il mercato avrà metabolizzato la notizia e realizzerà che l’esecutivo nipponico naviga a vista.
Akira Moroga, chief market strategist di Aozora Bank, vede lo yen nell’intervallo tra 145 e 150 per dollaro questa settimana. “Alcuni investitori si erano posizionati per una battuta d’arresto più ampia per la coalizione e avevano persino anticipato le dimissioni di Ishiba”, ha detto. “La liquidazione di tali posizioni ha contribuito al rimbalzo iniziale dello yen”.
Secondo Rodrigo Catril, strategist valutario presso la National Australia Bank di Sydney, “il Giappone si sta dirigendo verso un periodo di incertezza politica poiché Ishiba cercherà di governare con un certo sostegno da parte dell’opposizione e l’incertezza di solito tende a favorire lo yen, almeno inizialmente”. Tuttavia, “nel complesso, l’esito delle elezioni non è una buona notizia per gli asset giapponesi e indebolirà lo yen”.
Nemmeno Roberto Mialich, global FX strategist di Unicredit, crede molto in un rally prolungato dello yen. “La modesta ripresa che lo yen sta mostrando questa mattina sembra essere una reazione sulla notizia e potrebbe rivelarsi di breve durata”, ha detto.









