MediaForEurope: ok a OPAS su Mediaset Espana sotto l'85%, via libera a fusione - Borsa e Finanza

MediaForEurope: ok a OPAS su Mediaset Espana sotto l’85%, via libera a fusione

MediaForEurope: ok a OPAS su Mediaset Espana sotto l'85%, via libera a fusione

L’OPAS di MediaForEurope (MFE) su tutte le azioni di Mediaset Espana Comunicaciòn (MES) si è conclusa poco al di sotto dell’obiettivo dell’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi di raggiungere almeno l’85% del capitale. MFE ha comunicato che sono stati portati in adesione 85,26 milioni di azioni MES, corrispondenti al 27,23% del capitale sociale. Quindi, insieme a 174,4 milioni di azioni MES che MFE già possiede, pari al 55,69% del totale, ora la compagnia italiana di media e comunicazione ha in mano un pacchetto di 259,67 milioni di azioni, che riguardano l’82,92% del capitale.

Si tratta di un valore inferiore a quello inizialmente stabilito da MediaForEurope per concludere positivamente l’operazione. Rispetto a quanto indicato nel prospetto dell’offerta, MFE ha rinunciato alla condizione ostativa riferita alla soglia minima. Tutte le azioni di Mediaset Espana consegnate dagli investitori che hanno aderito all’offerta verranno acquistate. Per questo, dopo la pubblicazione dei risultati, il CdA di MediasetForEurope ha deliberato l’emissione di 383,68 milioni di azioni nuove MFE A per assegnarle agli azionisti di Mediaset Espana che hanno aderito all’offerta. Di conseguenza, il capitale sociale della compagnia milanese di 800 milioni di euro sarà ripartito in 2,7 milioni di azioni MFE, di cui:

 

  • 1,52 milioni di azioni MFE A del valore di 6 centesimi ciascuna, con ognuna che dà 1 diritto di voto
  • 1,18 milioni di azioni MFE B pari a 60 centesimi ciascuna, con diritto ognuna di 10 voti

 

La reazione a Piazza Affari delle due classi di azioni è stata all’opposto nelle prime ore di contrattazione. Dopo aver toccato un minimo di giornata a 0,418 euro per azione, il titolo MFE A quotato alla Borsa di Milano passa di mano a 0,4406, in calo dell’1,65% sui valori di chiusura di ieri. Con il calo odierno la performance a sei mesi è negativa per 48,86 punti percentuali. Sui listini di Euronext Milano le azioni MFE B fanno segnare invece un rialzo del 3,86% a 0,659 euro, vicino ai massimi di giornata registrati a 0,6625 euro. Come per la versione A, anche i titoli MFE B hanno subito una pesante flessione in Borsa negli ultimi mesi. A 30 giorni le perdite sono di 11,78 punti percentuali, a 6 mesi il ribasso segna -46,55%.

 

 

OPAS MFE: ecco chi ha aderito all’offerta

In base a quanto indicato dalle fonti finanziarie, l’adesione è arrivata soprattutto dai fondi, piuttosto che dagli investitori retail. Per stimolare la partecipazione, MediaForEurope aveva aumentato la parte in contanti dell’offerta a 4,32 euro per ogni due azioni da 3,72 euro iniziali; mentre la parte non cash è rimasta inalterata. Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione di MES aveva consigliato vivamente agli azionisti di partecipare all’offerta all’inizio di questo mese, ma evidentemente non è stato sufficiente. Quantomeno per raggiungere la quota minima dell’85% che si era imposta MediasetForEurope.

 

MFE: con il controllo di MES via ai piani di fusione

Ora cosa succede? Il Biscione di Cologno Monzese di fatto detiene il controllo dell’Assemblea della controllata spagnola, che si ottiene una volta superata la soglia dei tre quarti delle azioni con diritto di voto. Quindi tra sei mesi MFE potrà lanciare il progetto di fusione, in armonia con gli obiettivi di espansionismo internazionale della società. In una nota, il gruppo ha affermato che questo è solo il primo passo di un percorso verso la creazione di un conglomerato paneuropeo composto da tv nazionali che si concentreranno sui contenuti locali e che beneficeranno di una piattaforma tecnologica e commerciale globale. Con la fase due verrà costruito un polo che sarà in grado di far fronte alla concorrenza internazionale grazie alla sua solidità e alla dimensione europea, ha aggiunto l’azienda.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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