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Mutui USA: domanda al livello più basso degli ultimi 22 anni

Mutui ai minimi da 22 anninel real estate USA

La domanda dei mutui USA continua a scendere. In base ai dati rilasciati dalla Mortgage Bankers Association, la scorsa settimana il volume complessivo delle richieste di finanziamento per comprare la casa è sceso del 6,5% rispetto alla settimana precedente, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 22 anni. Nel contempo sono aumentati i tassi d’interesse, dopo che a maggio avevano registrato una lieve flessione. In particolare vi è stata una crescita dal 5,33% al 5,4% del tasso medio per i contratti a tasso fisso a 30 anni con saldi inferiori a 647 mila dollari.

Tutto ciò riflette le aspettative del rialzo del costo del denaro della Federal Reserve. La variazione dei tassi settimanali incide in modo particolare sulla domanda di rifinanziamento, scesa del 6% rispetto alla scorsa settimana e del 75% in confronto alla stessa settimana del 2021. Del resto, è una conclusione ovvia, dal momento che la stragrande maggioranza dei mutuatari a tasso fisso paga tassi notevolmente più bassi rispetto a quelli che pagano i nuovi contraenti. Secondo Joel Kan, economista di MBA, i tassi sono rimasti abbastanza alti da sopprimere l’attività di rifinanziamento, sebbene siano ancora inferiori rispetto a un mese fa. Gli unici rifinanziamenti che hanno visto un leggero aumento sono quelli del Governo, sottolinea l’esperto.

 

 

Mutui USA: cosa significa il calo della domanda per il mercato immobiliare

La situazione del mercato immobiliare statunitense potrebbe seriamente risentire del calo della domanda di mutui USA, anche se in un contesto di crisi dell’offerta ciò potrebbe aiutare a riequilibrare il mercato e ad abbassare i prezzi delle case. Il quadro però è un po’ più complesso e si riconduce a fenomeni recessivi determinati dall’aumento dei tassi d’interesse. Kan sostiene che il mercato degli acquisti negli ultimi 2 mesi ha risentito dell’inventario immobiliare costantemente basso e del balzo dei tassi ipotecari. Quindi, per i potenziali acquirenti per la prima volta queste sfide sono particolarmente difficili da affrontare.

Secondo un sondaggio di Mortgage News Daily, i tassi ipotecari sono cresciuti ma sono rimasti in un intervallo ristretto per diverse settimane e, secondo il Direttore operativo di Mortgage, Matthew Graham, vi è la possibilità che i limiti superiori di tale intervallo rappresentino un tetto massimo per le tariffe. Molto dipenderà dall’inflazione e da altri dati economici, ha scritto l’esperto.

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