Pictet AM ha celebrato il 25° anniversario della propria presenza in Italia, segnando un traguardo simbolico di solidità e continuità nel panorama dell’asset management. Da gennaio 2000, con l’apertura del primo ufficio a Milano, la società ha costruito un rapporto di fiducia con il mercato italiano, diventando una delle principali case di gestione estere nel Paese. “Questi primi 25 anni raccontano una storia fatta di ascolto e comprensione reciproca, di cura, passione ed empatia, di comunanza di intenti e di visione” ha commentato Paolo Paschetta, responsabile Italia di Pictet AM che ha proseguito: “Una storia di partnership, un termine a noi di Pictet molto caro per indicare il modo in cui guardiamo ai nostri interlocutori, siano essi istituzioni, banche, consulenti finanziari, enti, fornitori e comunità in cui operiamo”.

Il pensiero, già espresso nei primi anni da Luca di Patrizi, all’epoca direttore generale dell’asset manager, rimane attuale: aiutare i risparmiatori a proteggere il proprio potere d’acquisto, promuovendo strategie fondate su stabilità e trasparenza. In questo, la collaborazione con i consulenti finanziari assume un ruolo fondamentale, che Paschetta sottolinea: “Siamo convinti che i consulenti finanziari italiani godano oggi del riconoscimento dell’elevata professionalità dimostrata nel guidare gli italiani attraverso i cicli economici del recente passato e, insieme all’industria del risparmio gestito, possano diventare un fattore centrale nello sviluppo economico e sociale del nostro Paese”.
In questo articolo:
- Le sfide future diventano opportunità
- I 25 anni di Pictet AM in Italia
Le sfide future diventano opportunità
Il 25° anniversario non è solo una ricorrenza, ma un punto di partenza verso nuove sfide: dall’avanzata dell’intelligenza artificiale al tema della longevità, dall’educazione finanziaria delle nuove generazioni alla crescente rilevanza dei mercati privati nei portafogli retail. Pictet AM intende affrontare questi cambiamenti guidando l’industria verso una maggiore inclusività, consapevole che la pianificazione finanziaria del futuro richiede approcci sempre più personalizzati e solidi. Paolo Paschetta ha individuato alcune delle aree più sfidanti per i prossimi anni “che rappresentano per noi una grande opportunità”:
- Regolamentazione
- Tecnologia
- Intelligenza artificiale
- Longevità
- Alfabetizzazione finanziaria
- Mercati privati
- Geopolitica
Per quanto riguarda il tema della regolamentazione, il responsabile Italia di Pictet AM ha sottolineato la spinta “a ripensare ai modelli di servizio, che dovranno essere più rapidi e adattivi, rispecchiando però la necessità di supporto al cliente in cerca di sicurezza e protezione”
La tecnologia può essere un’alleata in quanto “incentiva a integrare innovazioni che migliorino l’efficienza e l’efficacia dei nostri processi, senza perdere di vista l’importanza della componente empatica e fiduciaria”. Per Paschetta “in un’epoca di dematerializzazione, il rapporto personale rimane imprescindibile”, cosa ancora più vera di fronte alla frontiera più avanzata dell’evoluzione tecnologica, l’intelligenza artificiale che “ci mette alla prova con un nuovo modo di concepire la gestione attiva”. Il rischio, secondo il manager di Pictet AM è “l’omologazione degli algoritmi di base disponibili a tutti” e per questo “il nostro obiettivo è quello di distinguerci rispetto al mercato, sfruttando attivamente e coerentemente l’innovazione tecnologica a beneficio della clientela”.
Un’evoluzione che non può prescindere dal contesto sociale e quindi dai grandi temi della demografia, dell’alfabetizzazione finanziaria e della geopolitica. “La sfida della longevità – ha spiegato Paschetta – cambia le esigenze del risparmiatore medio. Per far fronte a una popolazione che vive meglio e più a lungo, che consuma e che apprezza la tecnologia, i servizi di investimento devono evolvere per includere strumenti capaci di costruire posizioni sulle opportunità più proficue, rispondendo a bisogni oggettivamente più complessi rispetto al passato. Analogamente, la sfida per le nuove generazioni è spingerle a pensare al lungo termine, staccandosi dalle dinamiche di breve cui ci ha abituati la tecnologia e fissando obiettivi patrimoniali tangibili”.
“Guardare oltre i mercati principali, diversificare geograficamente, settorialmente e nel tempo su realtà di minori dimensioni e ad alto potenziale innovativo che creano l’economia reale significa navigare in un panorama finanziario più aperto, che gestisce in modo efficace le risorse che ha a disposizione” ha aggiunto con riferimento all’investimento nei mercati privati che sta guadagnando spazio negli ultimi anni.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario “colmare il divario di conoscenza nel nostro Paese, aiutando le persone a evitare abitudini di investimenti inefficaci e a gestire meglio la loro ricchezza”. Calma e raziocinio quando si pensa al risparmio e agli investimenti sono la base della predicazione del manager di Pictet AM , che chiudo con uno sguardo alla geopolitica complessa degli ultimi anni. Questa offre l’opportunità di “di ripensare le strategie di investimento globali, identificando nuove aree di crescita e sviluppo”.
I 25 anni di Pictet AM in Italia
Pictet AM arriva in Italia all’inizio del nuovo millennio, in un contesto di espansione delle reti di consulenza, un terreno fertile per lo sviluppo. Nei suoi primi anni, la società si è distinta per una strategia mirata e graduale. Dopo la firma del primo accordo di distribuzione nel 2003, ha rafforzato la propria presenza con l’istituzione, nel 2006, del team di Advisory dedicato e della divisione marketing, introducendo la produzione di contenuti in lingua italiana per supportare i professionisti locali.
Parallelamente ha assunto un ruolo pionieristico nella sostenibilità, lanciando nel 2000 la strategia Pictet-Water, primo, fondo Ucits focalizzato sull’acqua, risorsa sempre più strategica. Negli anni successivi, il percorso di consolidamento si è articolato su quattro direttrici: sviluppo dei prodotti tematici, rafforzamento delle relazioni commerciali, evoluzione della comunicazione e personalizzazione dei servizi di advisory.
L’attenzione all’educazione finanziaria e alla prossimità con il cliente ha guidato l’adozione di strumenti innovativi come i roadshow (2007) e il blog “Pictet per Te” (2015), contribuendo a costruire un dialogo diretto e costruttivo con consulenti e investitori. Tra le strategie di punta nate in questo periodo si segnalano il Global Megatrend Selection (2008), il Multi Asset Global Opportunities (2013) e il Global Environmental Opportunities (2014), fondi che rispecchiano la capacità di Pictet di cogliere e interpretare i grandi driver di trasformazione dell’economia globale.
Negli ultimi dieci anni, Pictet AM ha continuato a evolversi con coerenza rispetto alla propria visione di lungo periodo. L’introduzione nel 2019 di iniziative rivolte ai piani di accumulo capitale (pac), con l’azzeramento dei costi di apertura, riflette la volontà di promuovere comportamenti virtuosi nel risparmio, orientati alla regolarità e alla resilienza emotiva. Un’iniziativa ulteriormente potenziata nel 2024 con la Sicav Multi-Solutions, strutturata con logiche di accumulo graduale e accesso diversificato ai mercati azionari.
L’emergere del Covid-19 e le successive turbolenze geopolitiche hanno rappresentato una sfida per l’intera industria finanziaria. In questo contesto, Pictet ha reagito ampliando gli strumenti di comunicazione per restare vicino agli investitori. L’introduzione del primo webcast digitale nel 2019 e, dal 2022, la produzione di podcast tematici, testimoniano un impegno concreto nell’educazione finanziaria, sempre più riconosciuta come leva di stabilità economica.
Oggi, la strategia di Pictet si conferma allineata ai grandi trend globali: sostenibilità, inclusività, innovazione. In un contesto caratterizzato da volatilità e trasformazioni profonde, Pictet AM si propone come partner di lungo periodo per investitori istituzionali e retail, capace di offrire soluzioni solide, trasparenti e orientate a generare valore sostenibile nel tempo.









