PIAZZA AFFARI LIMITA I DANNI. SPREAD SULLE MONTAGNE RUSSE

Si allontana dalla doppia cifra percentuale negativa, Piazza Affari, e chiude a -5,41%. Spread a 237 dopo aver raggiunto i 275. Via libera al Decreto Cura Italia

 

Riduce le perdite, Piazza Affari assieme agli altri mercati internazionali, e si allontana dai numeri disastrosi di giovedì e lunedì scorso ma chiude ugualmente in profondo rosso. Movimento simile per Wall Street dopo le sospensioni per eccesso di ribasso a inizio seduta: il mercato Usa si è riassestato nel corso delle contrattazioni su un’oscillazione che va tra il -3 e il -4%. Le misure annunciate dalla Fed ieri sera, domenica 16 marzo, hanno inizialmente preoccupato gli investitori perché arrivate a sorpresa, a tre giorni dal meeting in programma mercoledì 19 marzo, quasi come se ci fosse un’emergenza da gestire molto più grande di quel che appare ora. A mente fredda, e in qualche modo una volta digerite e assimilate le decisioni prese della Federal Reserve (tassi d’interesse vicini allo zero e 700 miliardi di QE) la sensazione è che panic selling e volatilità non se ne andranno facilmente almeno finché non verrà raggiunto il picco di contagi da coronavirus: solo a quel punto, e con la pandemia che finalmente comincerà a scendere, gli investitori torneranno a investire sul mercato azionario.

 


Grafico Vendite al Dettaglio Cina a marzo su base annuale by TradingEconomics

L’Europa si chiude in casa

D’altronde, i segnali sull’economia reale sono davanti agli occhi di tutti: -20,5% in Cina per quanto riguarda le vendite al dettaglio a febbraio su base annuale: le attese erano pari a +0,8%. Un dato che inevitabilmente rischia di ripetersi anche sul resto del mondo e in Europa, dove lo stato d’allerta è sempre più pesante. La Germania ha chiuso le frontiere con cinque paesi europei. La Spagna ha deciso di ricorrere all’esercito nei luoghi più a rischio assembramenti e anche in Francia si considerano misure restrittive nel giorno in cui l’astensionismo ha vinto come prevedibile le elezioni amministrative, da cui ne è uscito con le ossa (mezze) rotte anche il presidente Macron.

 

Varato il Decreto Cura Italia

In Italia il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera nel primo pomeriggio il cosiddetto Decreto Cura Italia, a cui ne seguirà un altro ad aprile che dovrebbe contare anche su risorse europee: intanto, quelli varati oggi sono 25 miliardi in grado di sbloccare 350 miliardi di finanziamenti. Una manovra “poderosa” così l’ha definita il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo poco più di 2 ore di CdM. 3,5 miliardi saranno destinati al potenziamento delle strutture sanitarie, 10 miliardi serviranno invece a sostenere l’occupazione, in particolare un assegno di 600 euro per il mese di marzo è destinato a tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme. Confermata la sospensione delle rate di mutui e prestiti, così come il rinvio degli obblighi fiscali e la sospensione dei versamenti di tributi e contributi.

Analisi Ftse Mib

Come anticipato, Piazza Affari chiude in forte perdita ma lontano da quei dieci punti percentuali di rosso raggiunti nel corso delle contrattazioni, complice una Wall Street in affanno come e forse anche più dell’azionario europeo. Il -5,41% della seduta odierna è da dimenticare ma non come i livelli raggiunti giovedì (chiusura a -16,9%) e lunedì scorso (-11%). I volumi si sono concentrati sostanzialmente tra i 15.000 e i 15.690 punti, per poi concludere appena sotto i supporti indicati, a 14.980 punti, aggiornando tuttavia i minimi di agosto 2012 a 14.192.


Grafico Ftse Mib by TradingView

Titoli Migliori

Ferragamo +3,6%

Per la terza seduta di fila tengono i supporti in area 9,5. Il titolo del lusso è maglia rosa a Piazza Affari dopo che per metà giornata il paniera principale è rimasto fortemente negativo. Prova a rimbalzare chiudendo a 10,53,  Ferragamo, dopo aver perso il 44% dal 19 febbraio scorso.


Grafico Ferragamo by TradingView

 

Juventus +1,9%

Un altro dei titoli più in difficoltà, specie dopo la retrocessione nel Mid Cap a partire dall’ultima settimana di marzo. Alta volatilità per il titolo Juve, che segna il minimo a 0,54 euro ad azione (mai così giù da luglio 2018, prima che arrivasse Ronaldo) per chiudere poi a 0,6.

 

Titoli peggiori

Fca -14,4%

La maglia nera a Piazza Affari oggi tocca a Fiat Chrysler Automobile, che annuncia la chiusura di gran parte degli impianti e stabilimenti Fiat e Maserati in Europa. I 6,750 di oggi sono il minimo da luglio 2016.

Unicredit -12,5%

Spread sotto pressione e inevitabilmente bancari sotto pressione. Unicredit ha perso il 55% dai massimi del 18 febbraio scorso. Raggiunti i nuovi minimi a 6,420.

Spread

Estrema volatilità per lo spread, che alle 16 supera i 270 punti per poi ripiombare in area 230 alla chiusura delle contrattazioni a Piazza Affari, attestandosi a 237 punti base. Btp al 2,18%.