Sberbank: crollo del 78% alla Borsa di Londra, banca in default
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Sberbank: crollo del 78% alla Borsa di Londra, banca in default

Sberbank: crollo del 78% nella Borsa di Londra, la banca in default

Crollo drammatico delle azioni Sberbank alla Borsa di Londra. Il titolo è arrivato a perdere fino al 95% del suo valore nella seduta odierna. Con la Borsa di Mosca chiusa da giorni, gli investitori hanno venduto a mani basse le azioni della banca russa nelle altre piazze finanziarie e alla fine delle contrattazioni britanniche il calo è stato del 78,43%. Dall’inizio dell’anno il titolo ha in pratica perduto completamente il suo valore e ora quota pochi centesimi di euro.

Ad aver scatenato la furia ribassista oggi è stato l’annuncio in un comunicato del più grande prestatore russo del ritiro dal mercato europeo per via delle sanzioni. Inoltre l’istituto ha riferito che le sue filiali europee sono state oggetto di flussi di cassa anomali, esprimendo grande preoccupazione per la sicurezza del personale.

La guerra Russia-Ucraina ha innescato una corsa a ritirare il denaro dei depositanti e la Banca Centrale Europea durante il weekend aveva dichiarato la controllata austriaca insolvente, non potendo ricevere finanziamenti né dalla casa madre in Russia né dai mercati finanziari per via del blocco delle transazioni. Di conseguenza è entrata in crisi di liquidità e prossima al default.

 

Sberbank: il primo grande default

Sberbank si può dire sia la prima grande vittima delle sanzioni rigorose attuate dall’Occidente nei confronti del sistema finanziario russo. L’Unione Europea nei giorni scorsi aveva congelato le principali attività della banca, dopo che l’Eurotower aveva affermato che le 3 divisioni di Austria, Croazia e Slovenia con ogni probabilità non sarebbero state in grado di onorare le passività in scadenza. Allo stesso tempo la Banca di Russia si è trovata impossibilitata a intervenire per qualsivoglia tentativo di salvataggio, per effetto del congelamento dei fondi in valuta estera attuato dall’Occidente.

Tutto questo ha portato la situazione di Sberbank appesa a un filo. In Europa, l’azienda di credito ha attivi per 13,6 miliardi di euro e ha seguito le procedure di liquidazione richieste, senza entrare in risoluzione in quanto non si tratta di una banca sistemica dell’Eurozona. I depositi in Austria ammontano a 1,1 miliardi di euro e verranno protetti fino alla soglia di 100 mila euro per cliente nel pieno rispetto della legislazione europea. Quando alle divisioni di Croazia e Slovenia, sono state vendute rispettivamente alla Hrvatska Postanska Banka in Croazia e alla Nova Ljubljanska Banka in Slovenia.

 

Sberbank: risparmiata dall’esclusione da SWIFT

Eppure l’istituto finanziario non era compreso nella lista dell’Unione Europea delle 7 banche escluse da SWIFT, che riguardano VTB Bank, Bank Rossiya, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Sovcombank e VEB.RF. Anche gli Stati Uniti non hanno al momento sanzionato in tal senso Sberbank, per quanto hanno vietato alle istituzioni americane di effettuare direttamente transazioni con la banca russa. La Gran Bretagna ha anche imposto sanzioni dirette nei confronti del gigante finanziario con sede a Mosca.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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