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Scenario investimenti: nel 2024 attenzione a queste 4D

La fotografia, di wirestock, riproduce la manopola di comando dei motori di una nave

Ci sono quattro fattori che rimarranno con gli investitori nel 2024 e probabilmente anche più a lungo. Quattro fattori che modificano lo scenario in cui gli investimenti vengono fatti e che sono stati raggruppati da Schroders nelle “4D” presentate durante il Crystal Ball 2024 Investment Outlook a cura di Johanna Kyrklund, co-responsabile degli investimenti e direttrice degli investimenti, Alex Tedder, a capo dell’azionario globale e tematico, e Nils Rode, direttore investimenti in private assets di Schroders Capital. Il cambio di regime, secondo la società di gestione, è guidato da:

 

• Debito
• Deglobalizzazione
• Decarbonizzazione
• Demografia

 

Le conseguenze delle 4D sullo scenario per gli investimenti

La D del debito è il “quarto incomodo” nella serie proposta da Schroders. Non si tratta, infatti, di un megatrend. Ciò non ne sminuisce l’importanza nella selezione degli investimenti. Il debito più elevato, cresciuto con le politiche di sostegno economico adottare durante il Covid, è quello che manterrà i tassi di interesse a livelli più elevati rispetto al recente passato. Lo ha sottolineato Johanna Kyrklund nel corso della presentazione: “Anche se i tassi di interesse si stanno stabilizzando rimarranno su livelli più alti rispetto al passato”. E così farà l’inflazione, rendendo più difficile la vita agli investitori nell’ottenimento di rendimenti reali positivi.

L’inflazione elevata più a lungo è solo una delle quattro conseguenze delle “4D”. Si aggiungono infatti politiche monetarie che saranno più restrittive, un aumento della volatilità e delle proposte politiche populiste, il ridisegno (in corso) delle catene di fornitura globali e delle politiche energetiche, la crescita degli investimenti in tecnologia.

È sulla base di questi fattori che si possono trovare opportunità di investimento anche in uno scenario economico che per Schroders sarà recessivo a partire dalla fine del 2024 e dove i tagli ai tassi di interesse non arriveranno così presto come sperato. “Nel 2024 persisteranno le incertezze e i mercati azionari resteranno probabilmente volatili. Tuttavia, come sempre, il vecchio adagio secondo cui ‘c’è sempre un mercato toro da qualche parte’ potrebbe rivelarsi esatto. Riteniamo infatti che ci siano diverse aree che potrebbero essere molto redditizie per gli investitori azionari globali l’anno prossimo” ha dichiarato Alex Tedder che ha poi indicato nella “diversificazione tra aree geografiche”, con il ritorno in auge di Regno Unito e Giappone, in una “maggiore attenzione alle implicazioni dei cambiamenti strutturali e una rinnovata attenzione alle valutazioni, alla qualità e al rischio” le basi del cambiamento necessario per investire in azioni.

La tabella mostra 'outlook per l'economia USA nel 2024, suddiviso per diversi aspetti dell'economia. In particolare, la recessione è attesa per novembre 2024
L’outlook per l’economia USA – Fonte: Schroders Crystal Ball 2024

Investimento tematico e strategie di investimento GARP, ossia investire in società sottovalutate ma con elevato potenziale di crescita, si aggiungono alla diversificazione tra aree geografiche nell’implementazione di portafogli di investimento adatti ad affrontare il nuovo paradigma.

La diversificazione geografica premia, in quanto a valutazioni, i mercati emergenti, il Giappone e il Regno Unito. Qui si trovano le metriche più interessanti in termini di rapporto prezzo/utili, sia forward che progressivo. L’Europa appare un po’ più costosa, anche se correttamente valutata mentre gli Stati Uniti mostrano una sopravvalutazione dovuta in parte alla corsa delle società tecnologiche.

Nella tabella, a colori progressivi da verde a rosso, viene indicata la convenienza dei mercati azionari. Giappone, Regno Unito e mercati emergenti appaiono interessanti sotto diverse metriche
Valutazioni dei mercati azionari verso mediana a 15 anni. Al 31 ottobre 2023. Variazioni percentuali – Fonte: LSEG Datastream, MSCI and Schroders Strategic Research Unit

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