Societe Generale punta sul tasso fisso con le due nuove obbligazioni ventennali quotate sul mercato Bond-X di Borsa Italiana. Si tratta di obbligazioni cumulative callable, che prevedono il pagamento delle cedole in un’unica soluzione, alla scadenza finale o alla scadenza anticipata. Quest’ultima è possibile a partire dal giugno 2026, ogni anno, a discrezione dell’emittente. Il richiamo anticipato dovrà essere comunicato da Societe Generale almeno 10 giorni lavorativi prima della data in cui è previsto il rimborso.
L’emissione, datata 12 giugno 2025, è sincronizzata con il rimborso anticipato di una precedente obbligazione lanciata da SocGen nel 2023. Si tratta del bond identificato con il codice ISIN XS2627369387 che ha rimborsato i 1.000 euro di valore nozionale più una cedola del 12% calcolata sui due anni di vita del prodotto. Il bond offriva infatti un rendimento annuo del 6% lordo. Con 90 milioni di euro di size rimborsata, SocGen ha deciso di proporre una nuova obbligazione con caratteristiche di funzionamento simili, per permettere agli investitori di reinvestire la liquidità ricevuta.
Entrambe le obbligazioni proteggono il valore nozionale alla scadenza (anticipata o finale), restituendo i 1.000 euro (il nominale dell’obbligazione in euro) ovvero i 2.000 dollari (il nominale dell’obbligazioni in dollari), più la cedola. La protezione non sussiste, tuttavia, se l’investitore vende sul mercato il bond acquistato. In questo caso, infatti, il valore sarà determinato in base a variabili quali l’andamento della domanda e dell’offerta e le prospettive sui tassi di interesse.
Tasso fisso in euro e dollari
Le due nuove obbligazioni emesse da Societe Generale sono identiche nel funzionamento, ma diverse per quanto riguarda la valuta di definizione, il tasso cedolare e il valore nozionale.
Il bond identificato dall’ISIN XS3085263138 è definito in euro, dunque privo del rischio cambio per gli investitori dell’eurozona. Prevede un tasso annuo lordo fisso del 5,50% che, come detto, verrà corrisposto tramite una cedola unica, alla scadenza finale o alla scadenza anticipata. Il rateo del tasso è calcolato applicando la base di calcolo 30E/360.
L’obbligazione con Isin XS3085263211 è invece definita in dollari Usa. L’investitore dell’eurozona, nel caso volesse convertire gli importi di rimborso in euro, dovrà pertanto tenere conto del rischio di conversione da dollaro a euro. Alla luce di una struttura dei tassi dollari più elevata rispetto a quella in euro, il tasso offerto da questa obbligazione è maggiore ed è pari al 9,50% lordo annuo. Differisce rispetto alla prima anche il valore nozionale che è pari a 2.000 dollari.
A titolo di confronto, il rendimento fisso offerto dalle corrispondenti obbligazioni ventennali dello Stato italiano e degli Stati Uniti è pari, rispettivamente, al 4,2% e al 4,95% (dati rilevati alle ore 10:00 del 13 giugno 2025). L’emittente di entrambe le obbligazioni, Societe Generale, gode di un rating A1 da parte di Moody’s, A da parte di S&P’s e A da parte di Fitch.
L’effetto del cambio sulle obbligazioni
Il cambio tra euro dollaro Usa rappresenta un discrimine importante nella scelta dell’una o dell’altra obbligazione proposta da Societe Generale. Mentre chi desideri esporsi solo all’area dell’euro ha nella cedola del 5,5% lordo annuo un buon rendimento senza doversi curare della suddetta variabile, chi decida di assumersi il rischio potrebbe avere due principali vantaggi.
Il primo, incassare un coupon lordo al 9,5% annuo. Il secondo, beneficiare al momento del rimborso di un tasso di cambio favorevole. Nello scenario attuale il dollaro ha ripreso a indebolirsi, pur essendo considerato un bene rifugio. La principale motivazione di questo indebolimento è legata alle politiche dell’amministrazione Trump, che hanno favorito un indebolimento del biglietto verde. Un’eventuale normalizzazione su quel fronte potrebbe favorire una sua ripresa.
Un indebolimento del biglietto è sfavorevole per coloro che detengono asset in dollari. Tuttavia, su un arco temporale lungo, come quello prospettato dall’obbligazione con ISIN XS3085263211, va considerata la possibilità di poter gestire un momento più favorevole per un’eventuale conversione fuori dal dollaro. In ogni caso, chi voglia investire nel bond in dollari dovrà tenere conto di questa variabile aggiuntiva.
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