Société Générale: certificati per recuperare le perdite

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Société Générale ha ampliato la propria offerta di certificati di investimento quotando 22 nuovi certificati Recovery Top Bonus sul SeDeX di Borsa Italiana. I Recovery Top Bonus sono strumenti progettati per offrire agli investitori un investimento con protezione condizionata del capitale che permette, grazie al prezzo di emissione inferiore al valore nominale, di recuperare eventuali perdite in portafoglio. Al tempo stesso consentono agli investitori di pianificare le loro strategie fiscali e ottimizzare il carico fiscale complessivo attraverso la generazione di redditi diversi. Ecco perché si tratta di prodotti particolarmente adatti all’investimento nella parte finale dell’anno.

 

Come funzionano i Recovery Top Bonus

I Recovery Top Bonus sono certificati a capitale condizionatamente protetto dotati di una barriera di stile europeo, ossia rilevata solo alla scadenza finale. Vengono emessi sotto la pari, a un valore inferiore rispetto ai 100 euro di nozionale tipico dei certificati e restituiscono, alla scadenza, 100 euro se il sottostante quota a un valore superiore o pari alla barriera. Se invece, alla data di valutazione finale, il prezzo del sottostante è inferiore alla barriera, l’importo rimborsato sarà calcolato in base alla performance del sottostante, esponendo l’investitore al rischio di perdita del capitale investito.

 

Le caratteristiche dell’emissione di Société Générale

L’emissione di Société Générale è composta da 22 Recovery Top Bonus costruiti su singoli titoli azionari italiani, tutte blue chip quotate sull’indice FTSE Mib. Hanno una durata complessiva di poco superiore ai due anni visto che scadono nel dicembre 2026. Quotata sul SeDeX si Borsa Italiana, l’emissione permette di scegliere tra due diversi livelli di barriera e di rendimento a scadenza.

Per ogni sottostante selezionato – Banco BPM, Enel, Eni, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Mediobanca, Stellantis, STMicroelectronics, Tenaris e Unicredit – sono disponibili due livelli di barriera a scadenza e due diversi prezzi di emissione che permettono livelli di rendimento differenti. Per esempio, la coppia di certificati che ha per sottostante Intesa Sanpaolo ha le seguenti caratteristiche:

 

  • ISIN DE000SJ0V9B1, prezzo di emissione a 85,2 euro, barriera a scadenza a 1,9 euro e rendimento potenziale massimo di poco superiore al 17%;
  • ISIN DE000SJ0V9C9, prezzo di emissione a 67,8 euro, barriera a 3,1 euro e rendimento potenziale massimo al 47,5%.

 

Come utilizzarli per recuperare perdite

Il recupero di perdite presenti in portafoglio è l’utilizzo più comune di questi certificati che, non a caso, sono denominati recovery. Per esempio si consideri il certificato con ISIN DE000SJ0V9D7 su Leonardo. Il prodotto permette di ricevere un Bonus a scadenza del 9,9% sul valore di acquisto del certificato se non viene toccata la Barriera a scadenza. L’investitore che avesse in portafoglio le azioni Leonardo e stesse registrando una perdita, potrebbe vendere l’azione e acquistare il certificato. In tal caso potrebbe recuperare il valore iniziale, in tutto o in parte a seconda della perdita incassata, anche se le quotazioni dovessero scendere ancora fino al livello barriera. Se rimanesse investito sul titolo, tali eventuali perdite si sommerebbero.

Immagine di Redazione

Redazione

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