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Sterlina ai massimi verso euro e dollaro, dove può arrivare?

Sterlina ai massimi verso euro e dollaro, dove può arrivare?

La sterlina continua a rafforzarsi sul mercato valutario, raggiungendo negli ultimi giorni il massimo di 10 mesi nei confronti dell’euro e il top di 14 mesi verso il dollaro USA. L’EUR/GBP ora si attesta intorno a 85,20, mentre il GBP/USD è arrivato a 1,2850. Gli investitori stanno comprando la valuta britannica fondamentalmente perché si aspettano che la Bank of England sarà più aggressiva in tema di rialzo dei tassi d’interesse rispetto alla Banca Centrale Europea e alla Federal Reserve. La ragione sta nel fatto che i dati sull’inflazione in Gran Bretagna mostrano ancora un carovita particolarmente ostico.

Questa settimana ci saranno due appuntamenti di estrema importanza. Il primo andrà in scena mercoledì e riguarda la pubblicazione dell’IPC del Regno Unito. Gli analisti si aspettano un’inflazione per il mese di maggio all’8,5% su base annua, dall’8,7% di aprile. Tuttavia, l’IPC core – che è la misura maggiormente presa in considerazione delle Banche centrali – è atteso stabile al 6,8%.

Il secondo evento cruciale sarà giovedì, con la decisione sui tassi d’interesse della Banca d’Inghilterra. Gli economisti stimano un aumento di un quarto di punto, ma la cosa più importante è che gli operatori di mercato stanno scontando che la BoE continuerà a stringere sul costo del denaro fino all’inizio del 2024, quando i tassi potrebbero raggiungere un picco del 5,8%. Contestualmente la BCE avrebbe in programma almeno un’altra stretta a settembre e la Fed uno o due aumenti a partire da luglio. Entrambe comunque dovrebbero fermarsi quest’anno, quindi in via anticipata rispetto a quanto farebbe la BoE. Giocoforza, un maggior rendimento atteso della sterlina sta spingendo in alto le quotazioni della valuta.

 

Sterlina: ecco le aspettative degli analisti

Le aspettative del mercato sono supportate dalle analisi di Goldman Sachs, che osserva come la moneta di Sua Maestà sia arrivata al suo valore massimo da metà 2016, quando vi fu il referendum su Brexit. La banca americana stima che il rally del pound potrebbe continuare ancora per un po’. “Potenzialmente c’è più spazio per andare”, ha detto Pushkar Jha, responsabile del trading sull’inflazione nel Regno Unito di Goldman, in una nota ai clienti. “Se il mercato continua a credere che la Banca centrale manterrà il suo mandato di raggiungere il 2% di inflazione entro il suo orizzonte di previsione, allora non c’è motivo per cui la sterlina non possa continuare a essere supportata”, ha aggiunto.

C’è però anche chi mette in guardia dalle preoccupazioni relative all’economia britannica nel lungo periodo, a seguito di una politica monetaria estremamente restrittiva da parte della Bank of England. “La BoE si sta avvicinando ai livelli del tasso bancario che potrebbero rivelarsi un punto di svolta per i default aziendali, che potrebbero minare la stabilità finanziaria”, ha dichiarato Pantheon Macroeconomics, società di consulenza e di ricerca economica con sede a Newcastle.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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