Wall Street: per David Roche mercato ribassista nel 2025

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Il crollo a Wall Street arriverà nel 2025. La tetra profezia arriva dal grande investitore David Roche, fondatore e presidente di Indipendent Strategy Ltd. A suo giudizio, il prossimo anno la Borsa americana entrerà in un mercato ribassista, ossia che scende di oltre il 20% dall’ultimo picco. “Penso che un mercato ribassista stia probabilmente arrivando, ma probabilmente nel 2025. Ora sappiamo cosa lo causerà”, ha dichiarato in un’intervista.

Le previsioni di Roche arrivano in un momento in cui il mercato azionario si sta riprendendo dopo lo shock di inizio della scorsa settimana, con gli indici azionari finiti al tappeto a causa dei rinnovati timori che l’economia americana possa scivolare in recessione. A migliorare il sentiment degli investitori sono stati soprattutto i dati di giovedì scorso sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione inferiori alle aspettative degli analisti. I risultati hanno attutito l’effetto tremendo su Wall Street causato dalla lettura dei nuovi posti di lavoro e del tasso di disoccupazione del mese di luglio pubblicati venerdì 2 agosto.

 

Wall Street: Roche, 3 motivi per cui ci sarà il crollo nel 2025

Roche individua tre motivi per cui gli indici americani entreranno in un mercato ribassista nel 2025 a Wall Street. Il primo sono i tagli dei tassi di interesse minori del previsto da parte della Federal Reserve. L’investitore veterano si aspetta che la Banca centrale non porterà il costo del denaro al 3,5% per come desidera il mercato. Molte banche hanno fatto richiesta perché l’istituto guidato da Jerome Powell abbassi i tassi di 50 punti base già nella riunione di settembre in modo da allontanare lo spettro di una recessione, ma Roche prevede che la Fed procederà con tagli dello 0,25%.

Affinché l’autorità monetaria effettui sforbiciate più profonde, “l’economia e i mercati devono rallentare e i margini andare sotto pressione. Questo avverrà nel 2025”, ha detto Roche. L’esperto ha aggiunto che “è probabile uno spazio ampio per tagliare i tassi se le cose dovessero andare peggio del previsto, ma non è chiaro se ciò possa cambiare il mercato ribassista”. Ad ogni modo, “impedirà che si crei qualcosa che mini e distrugga l’economia mondiale”, ha precisato.

Il secondo motivo è il rallentamento dell’economia americana che porterà a profitti delle aziende inferiori alle attese. Già nel corso dei dati riferiti al secondo trimestre 2024, si sono avute delle avvisaglie sul rallentamento della domanda da parte dei consumatori e sugli utili che non hanno pienamente rispettato le stime. Ancora la situazione non è allarmante, ma un’eventuale recessione cambierebbe drasticamente il quadro generale. “I profitti non soddisferanno le aspettative, perché l’economia rallenterà”, ha avvertito Roche.

Il terzo fattore che Roche prevede porterà a un mercato ribassista è il settore dell’intelligenza artificiale. La nuova tecnologia ha guidato il rally di Wall Street negli ultimi anni, soprattutto attraverso le Big Tech che hanno investito miliardi di dollari. Roche ritiene che l’IA (Intelligenza Artificiale) sia “entrata in un terreno di bolla da cui uscirà nei prossimi sei mesi circa e sarà uno dei motori della crescita economia più lenta”.

In definitiva, il grande investitore afferma che “c’è abbastanza in questi tre fattori per causare un mercato ribassista di -20% nel 2025, forse a partire dalla fine di quest’anno”, sottolineando che la previsione non considera l’esito delle elezioni presidenziali americane che si terranno a novembre.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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