WALL STREET SOSTIENE PIAZZA AFFARI - Borsa e Finanza

WALL STREET SOSTIENE PIAZZA AFFARI

Una mattinata timida e un pomeriggio in accelerazione. Piazza Affari chiude positiva a 21.764 punti (+0,24%) sostenuta come gli altri indici europei dal dato del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, il più basso negli ultimi 49 anni. Il titolo migliore è Fca, i cui profitti in calo non hanno sorpreso il mercato.

TITOLI MIGLIORI

Fca: +4,61%
Come detto, il titolo non ha risentito della trimestrale sostanzialmente deludente: utili a 508 milioni di euro, -47% rispetto al periodo analogo del 2018. Giù anche i ricavi, -5%, a 24,481 miliardi. Fca è stato sospeso per eccesso di rialzo grazie anche alle parole dell’ad Mike Manley, che si è detto ottimista per riuscire a rispettare gli obiettivi fissati nel 2019.

Moncler: +2,06%
Il titolo del comparto del lusso beneficia della conferma del rating buy da parte di Ubs, con prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 38 a 41 euro.

Diasorin: +1,78%
Il titolo è alle prese con un trend rialzista iniziata la scorsa settimana e ha toccato i nuovi massimi dal 17 aprile scorso a quota 88,70.

TITOLI PEGGIORI

Pirelli: -2,03%
Si conferma un clima di forti vendite per Pirelli, che soffre del clima di debolezza del comparto auto: tra i dati pubblicati da Fca ci sono anche le consegne globali complessive, -14%, mentre le immatricolazioni di nuove auto hanno segnato un calo dell’1,1% secondo l’autorità tedesca Kba.

Ubi Banca: -1,23%
Il titolo è reduce da tre sedute negative dopo aver toccato i massimi dell’anno a 2,867 euro il 16 aprile scorso.

Unicredit: -1,20%
Prese di beneficio per il titolo più importante del settore bancario, che arrivava da 4 sedute positive consecutive.

Analisi Tecnica
Il Ftse Mib rimane nella lunga pausa di congestione, con i limiti dell’area laterale compresi fra 22.100 e 21.600.

Spread
Il differenziale tra btp e bund rimane ancora all’interno di un impulso ribassista partito lo scorso 26 aprile. A fine seduta ha chiuso a quota 254 punti base. Stamattina il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, tra i candidati alla successione di Mario Draghi alla Bce, ha smorzato le voci sulla debolezza dell’economia tedesca, sostenendo si tratti solo di un momento temporaneo. Il Ministro delle Finanze Giovanni Tria ha ribadito la volontà di procedere con il taglio delle spese per evitare l’aumento dell’Iva.

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