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Yellen affonda le banche USA, niente assicurazione per tutti i depositi

Yellen affonda le banche USA, niente assicurazione per tutti i depositi

Le azioni delle banche USA hanno vissuto un’altra seduta di forti vendite a Wall Street, dopo i commenti del segretario al Tesoro USA Janet Yellen, che ha fatto un passo indietro rispetto a quanto dichiarato il giorno prima. L’indice KBW Bank, che replica le azioni di 24 banche di grandi e medie dimensioni, è sceso di quasi il 5%, invertendo tutti i guadagni ottenuti dopo le rassicurazioni di Yellen di martedì. In un’audizione al Senato, ieri sera, l’ex governatore della Federal Reserve ha di fatto escluso che i depositi bancari superiori a 250 mila dollari possano ottenere la totale protezione nel breve termine.

La mossa di ampliare l’assicurazione sui depositi richiede l’approvazione del Congresso, a meno che il Tesoro non trovi una formula per procedere in via autonoma. Yellen ha precisato che nel lungo termine potrebbero essere introdotte riforme sistemiche che includano la revoca del limite di 250 mila dollari, ma che per il momento l’Amministrazione Biden non sta prendendo in considerazione questa opzione. L’unica possibilità contemplata per assicurare i depositi oltre il limite è se il fallimento di una banca rappresenti un rischio sistemico, ha detto Yellen. Come del resto è avvenuto con il crollo di Silicon Valley Bank e Signature Bank, i depositanti sono stati rimborsati. Giocoforza, l’alto funzionario di Stato ha chiarito che sarà fatta una valutazione caso per caso.

 

Depositi bancari: Congresso spaccato sull’assicurazione

Quella di Janet Yellen sembra un’inversione  a 180 gradi rispetto a quanto asserito all’inizio della settimana all’American Bankers Association, dove aveva affermato che il governo USA sarebbe intervenuto se necessario per evitare il collasso del sistema bancario. “Azioni simili potrebbero essere giustificate se le istituzioni più piccole subiscono corse ai depositi che comportano il rischio di contagio”, aveva dichiarato.

Il cambiamento di opinione riflette le perplessità di una buona fetta di repubblicani al Congresso USA, i quali ritengono che la maggiore garanzia offerta dal governo si tradurrebbe in maggiori oneri verso le banche, le quali finirebbero per aumentare le commissioni ai consumatori. Anche alcuni democratici nutrono perplessità, facendo emergere rilievi in merito all’azzardo morale che potrebbe portare alcuni istituti di credito ad adottare comportamenti rischiosi nella sicurezza di un intervento delle autorità se le cose dovessero andare male.

 

Banche USA: le rassicurazioni di Powell per compensare i commenti di Yellen

Ma i depositi bancari alla fine sono sicuri o no? Ieri, nella conferenza stampa seguita alla riunione della Federal Reserve, il presidente della Fed Jerome Powell ha cercato di rassicurare gli americani sulla sicurezza dei loro depositi  grazie alle azioni intraprese dai responsabili politici, tra cui la struttura istituita dalla Banca centrale per aumentare la liquidità per le banche più piccole.

Quasi in contemporanea, l’amministratore delegato di Citigroup, Jane Fraser, ha affermato che il sistema finanziario statunitense “è sano, salvo alcuni eventi idiosincratici”. A suo avviso, i regolatori hanno agito con tempestività dopo il fallimento della Silicon Valley Bank e il piano delle grandi banche USA di depositare 30 miliardi di dollari presso First Republic Bank, quasi al collasso, è stato efficace. Il problema è che queste rassicurazioni ancora non hanno convinto gli investitori.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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