Arm: l'IPO di settembre sarà la terza più grande della storia - Borsa&Finanza

Arm: l’IPO di settembre sarà la terza più grande della storia

Arm: l'IPO di settembre sarà la terza più grande della storia

Nella prima settimana di settembre dovrebbe avere luogo l’IPO di Arm Holdings, l’unità di chip del gigante giapponese SoftBank Group. L’obiettivo del gruppo è di arrivare a una valutazione tra i 60 e i 70 miliardi di dollari, con l’asticella che si è alzata rispetto a inizio 2023, quando il progettista di chip veniva valutato nella forbice compresa tra 30 e 70 miliardi di dollari. Ad aver aumentato l’ottimismo è un sentiment del mercato migliorato per via del grande entusiasmo intorno all’intelligenza artificiale generativa, strettamente collegata ai semiconduttori.

Secondo alcune indiscrezioni, i dirigenti di Arm mirano addirittura a un target di 80 miliardi di dollari, ma a detta degli esperti del settore forse questo obiettivo è troppo ambizioso. Da quando SoftBank ha acquisito la società tecnologica nel 2016 per 32 miliardi di dollari delistandola dalla Borsa di Londra, le stime sul valore di Arm sono state molto volatili nel tempo. Quindi non è escluso che qualcosa possa ancora cambiare da qui al prossimo mese.

 

Arm: l’IPO potrebbe essere la terza più grande di sempre

A febbraio del 2022 il fondatore e amministratore delegato di SoftBank, Masayoshi Son, dichiarò che il suo grande obiettivo era quello di fare dell’IPO di Arm la più grande della storia. In ogni caso, un debutto di successo sarebbe una grande vittoria per il gruppo giapponese dal momento che negli ultimi due anni fiscali il suo braccio finanziario Vision Fund ha perso circa 48 miliardi di dollari.

Dall’IPO Arm potrebbe raccogliere fino a 10 miliardi di dollari sulla base delle stime societarie. Se così fosse, lo sbarco in Borsa dell’azienda con sede a Cambridge sarebbe il più grande di quest’anno e il terzo della storia. Al momento il primato appartiene ad Alibaba che nella sua IPO del 2014 ha raccolto circa 25 miliardi di dollari; il secondo posto è occupato da Meta Platforms che nel 2012 ha racimolato 16 miliardi di dollari nell’esordio a Wall Street con il nome di Facebook.

Nell’operazione sarà molto importante la presenza di alcuni grandi nomi nel settore come Nvidia e Intel, che hanno tenuto colloqui con SoftBank per diventare anchor investor nell’offerta pubblica iniziale. Le banche che invece  sono state nominate per il collocamento sono: Goldman Sachs Group Inc., JPMorgan Chase & Co., Barclays Plc e Mizuho Financial Group Inc.

 

Dagli smartphone al cloud e all’intelligenza artificiale

Arm ha registrato un grande processo di crescita negli ultimi anni. L’azienda vende progetti per i chip e concede in licenza la tecnologia che ormai è utilizzata in quasi tutti gli smartphone del mondo grazie alla sua efficienza energetica. Sotto la guida di Rene Haas la società punta a espandersi oltre il mercato degli smartphone e per questo ha spostato l’attenzione sull’informatica più avanzata come quella riferita ai data center per cloud computing e alle applicazioni di intelligenza artificiale. In queste aree la redditività è maggiore, secondo l’opinione dell’azienda. Al momento, Amazon sta adottando i chip basati sulla tecnologia di Arm per il cloud e ha affermato che attualmente sono i più efficienti dal punto di vista energetico ed economico.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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