Azioni banche europee: per JPMorgan Chase il rally continuerà

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Le azioni delle banche europee stanno vivendo un 2025 esplosivo. L’indice Stoxx 600 Banks da inizio anno ha guadagnato circa il 27%. Quello bancario è il settore con la migliore performance in Europa ed è sulla buona strada per chiudere il decimo trimestre consecutivo al rialzo. Si tratterebbe della più lunga striscia positiva da prima che scoppiasse la crisi del 2008. Sono diversi i venti favorevoli che stanno spingendo il settore.

Uno dei principali è il piano di spesa da 1.000 miliardi di euro approvato dal Bundestag tedesco la scorsa settimana. Un fiume di denaro che andrà a finanziare a debito la difesa e le infrastrutture tedesche, con l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese. Il piano della Germania si aggiunge al progetto di riarmo da 800 miliardi di euro della Commissione europea, che comunque deve passare ancora al vaglio del Parlamento europeo e dei singoli Stati membri. Le banche europee trarrebbero vantaggio da un tale movimento di denaro, per due motivi: in primo luogo perché le aziende pubbliche del Vecchio continente si rivolgono agli istituti finanziari per prendere a prestito e quindi il volume di affari delle banche aumenterebbe; in secondo luogo poiché la crescita economica spingerebbe la Banca centrale europea a tenere alti i tassi di interesse avvantaggiando il core business delle banche.

Un altro vento favorevole è il risiko bancario.  Sono in corso molte operazioni tra cui quelle di Unicredit, al centro di trattative per fusioni e acquisizioni, con la possibilità che l’istituto guidato da Andrea Orcel faccia propria la rivale tedesca Commerzbank, dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Bce a salire fino al 29,9% del capitale.

 

Azioni banche europee: può continuare il rally?

In tanti si chiedono se il rally delle azioni bancarie europee abbia ancora gambe per correre. Secondo gli analisti di JPMorgan Chase, gli acquisti in Borsa potrebbero continuare, soprattutto grazie ai costi di finanziamento che resteranno alti. “La spesa multimiliardaria per la difesa e le infrastrutture della Germania manterrà elevati i tassi di interesse europei, a vantaggio degli istituti di crediti”, ha spiegato in una nota il team guidato da Kian Abouhossein. “Il rischio che la Bce tagli i tassi al di sotto dell’1,5% è diminuito e ciò consentirebbe alle banche di generare più reddito netto da interessi”. Tra l’altro, “il cambiamento della politica fiscale probabilmente porterà a prospettive più forti per la crescita dei prestiti, dopo l’aumento della spesa pubblica per la difesa, le infrastrutture e i progetti statali/locali”, hanno aggiunto.

Tra i vari istituti di credito, gli analisti di JPMorgan hanno indicato come migliori scelte di investimento la tedesca Deutsche Bank, l’italiana Intesa Sanpaolo (mentre per Unicredit hanno alzato il target price delle azioni) e la francese Société Générale. Restando nel continente, ma fuori dall’Unione europea, gli esperti hanno citato anche la svizzera Ubs e le britanniche Barclays e Natwest Group.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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