Domani le azioni cinesi torneranno agli scambi nelle Borse della Cina continentale, dopo la chiusura di una settimana per la celebrazione del 75esimo anniversario della nascita della Repubblica popolare cinese. Tutta l’attenzione sarà concentrata sulla conferenza stampa alle 10 (ora locale) nella quale un gruppo di rappresentanti della Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme fornirà aggiornamenti sull’attuazione delle politiche di stimolo fiscale. All’appuntamento non parteciperanno gli esponenti del Ministero delle finanze, che non ha ancora annunciato i suoi interventi per rilanciare la crescita del Paese. L’attesa è febbrile perché quanto verrà rivelato domani potrebbe essere il punto di svolta per l’economia e i mercati cinesi dopo tre anni travagliati.
Prima della chiusura dei mercati, le autorità monetarie e fiscali hanno annunciato piani per centinaia di miliardi di dollari al fine di risollevare l’economia in crisi, innescando un grandissimo rally delle azioni cinesi. La conferma di questo sentiment euforico degli investitori è tutta nelle mani di Pechino. I future dei principali indici borsistici cinesi preannunciano aperture in forte guadagno, ma la direzione dei listini azionari durante la giornata dipenderà dalle parole che verranno pronunciate nel corso della conferenza stampa.
Azioni cinesi: ecco le aspettative
Gli esperti di mercato sono divisi sulla piega che potranno prendere le Borse cinesi domani dopo la riapertura. Tra i più ottimisti vi sono gli strategist di Goldman Sachs, secondo i quali, con l’impegno delle autorità cinesi a fare di più per stimolare l’economia, le azioni potrebbero continuare il rally salendo di un ulteriore 20%. Entro un anno, il CSI 300 – salito da 3.200 punti di metà settembre a oltre 4.000 punti – potrebbe arrivare a 4.600, a giudizio della banca americana. “Le misure annunciate finora costituiscono uno stimolo politico più sostanziale rispetto alle sporadiche e modeste misure di allentamento degli ultimi anni”, hanno osservato gli strategist di Goldman. “Oltre alla conferma che richiede il mercato del considerevole stimolo fiscale atteso da molti, gli investitori si concentreranno sulle prove che i fondi vengano distribuiti e abbiano un impatto economico”, hanno aggiunto.
Gli economisti di Morgan Stanley si aspettano un pacchetto fiscale da 2.000 miliardi di yuan. Tuttavia, “anche un pacchetto più piccolo del previsto potrebbe segnalare l’impegno di Pechino a porre fine alla deflazione e sostenere la crescita”, hanno precisato. Citibank si spinge oltre e prevede misure di stimolo economico al di là delle aspettative, con un pacchetto di sostegno ai consumi per 3.000 miliardi di yuan. Grazie a questo, a suo avviso l’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong potrebbe raggiungere i 26.000 punti entro giugno 2025. Stamattina il benchmark ha chiuso a 23.100.
Più cauto è il commento di Lynn Song, capo economista della Grande Cina presso ING. Secondo il suo punto di vista, l’ottimismo verso le azioni cinesi potrebbe continuare anche se a ritmo più blando, mentre i responsabili politici potrebbero portare avanti misure più favorevoli per “capitalizzare lo slancio positivo derivante dalla lunga pausa”. Tuttavia, l’esperto precisa che lo slancio del rally dipenderà “dall’effettiva attuazione delle politiche precedentemente annunciate e dalla rapidità e aggressività con le quali i responsabili politici presenteranno misure di sostegno di follow-up per aumentare la fiducia dei consumatori e l’attività economica. Se una di queste cose non dovesse essere all’altezza, l’ottimismo potrebbe vacillare”.
Hong Hao, partner e capo economista di Grow Investment Group, incenerisce ogni entusiasmo e afferma che la conferenza stampa di domani “deluderà, portando il mercato ad aprire in rialzo ma alla fine a stabilizzarsi al ribasso”. A suo parere, i funzionari governativi potrebbero semplicemente ripetere gli annunci precedenti e fornire alcuni dettagli sui piani per la quota di emissione di obbligazioni inutilizzate, che ha notato essere di oltre 3.000 miliardi di yuan.









