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Banca Mediolanum: trimestrale solida, dividendo in crescita

Massimo Doris davanti al logo i Banca Mediolanum

Banca Mediolanum ha presentato oggi i risultati relativi ai primi nove mesi del 2022, chiusi con un utile netto a 371,5 milioni di euro, lo stesso livello dello scorso anno ma in uno scenario molto più complesso per l’economia e i mercati finanziari. Un esito che Massimo Doris ha accolto con evidente soddisfazione sottolineando la forza del modello di business del gruppo di cui è amministratore delegato. Alla luce di quanto evidenziato nei conti il Consiglio di amministrazione ha deciso di deliberare la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,24 euro per azione in aumento rispetto a 0,23 euro del novembre 2021. Un valore che è pari al poco più del 3% rispetto alla quotazione attuale delle azioni Banca Mediolanum a Piazza Affari (7,736 euro alle 15:10).

 

Stabile l’utile, in crescita margini e commissioni

Nel corso dei primi nove mesi dell’anno Banca Mediolanum ha ottenuto un utile netto di 371,5 milioni di euro, poco variato rispetto ai 375,8 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. In crescita il margine operativo a 474,6 milioni di euro (+25%), il margine di contribuzione a 1.010,6 milioni di euro (+12%) e il margine da interessi a 253 milioni di euro (+28%), nonché le commissioni nette salite a 762,3 milioni di euro (+6%). Sono questi i numeri sottolineano la solidità del modello di business del gruppo guidato da Massimo Doris come ha commentato egli stesso:

 

“In uno scenario particolarmente complesso, il nostro modello di business si è rivelato estremamente solido, con una performance commerciale robusta, motore della nostra crescita, e un elevato margine di interesse. In particolare, la resilienza dei flussi in risparmio gestito è legata alla professionalità dei nostri Family Banker, cresciuti oltre i 6000, che con la loro consulenza hanno educato nel tempo i clienti a guardare oltre le oscillazioni dei mercati e all’efficacia della nostra strategia dei servizi di investimento automatici”.

 

I Family Banker di Banca Mediolanum hanno proseguito anche nei primi tre trimestri dell’anno la loro crescita numerica, superando i 6.000 professionisti. In particolare il gruppo di Basiglio conta, al 30 settembre 2022, 6.018 FB. In crescita anche il numero di clienti bancari a 1.662.000 e +5% rispetto alla fine del 2021.

 

Banca Mediolanum: i risultati commerciali

La discesa dei mercati finanziari nel corso dell’anno ha eroso il patrimonio amministrato di Banca Mediolanum, a 99,90 miliardi di euro al 30 settembre 2022 (-4% rispetto alla stessa data del 2021) e dell’8% rispetti a fine 2021. Evidente il peso dei sell-off sulle Borse che ha annullato i buoni risultati della raccolta netta del gruppo, attestatasi a 5,62 miliardi di euro, in frenata del 13% rispetto ai primi tre trimestri dello scorso anno, e della raccolta netta gestita, -9% a 4,23 miliardi di euro. In linea con i risultati del 2021 i crediti erogati da Banca Mediolanum, 2,88 miliardi di euro, mentre sono in crescita i premi assicurativi dalle polizze Protezione, +12% a 133 milioni di euro. Crescono anche gli impieghi alla clientela retail che si sono attestati a 15,88 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto ai primi nove mesi del 2021 e del 10% rispetto alla fine dello scorso anno. I crediti deteriorati netti sul totale dei crediti erogati dal gruppo rimane contenuto nello 0,71% con un Common Equity Tier I Ratio al 20,7% al 30 settembre 2021.

 

Azione Banca Mediolanum corregge dopo il rally

La pubblicazione dei dati dei primi nove mesi del 2022 viene accolta con un ribasso a Piazza Affari. A metà pomeriggio l’azione Banca Mediolanum mostra un arretramento dello 0,41% che arriva però dopo un rally che l’ha portata a guadagnare quasi il 15% di valore in un mese. Il consensus degli analisti di Bloomberg rimane positivo con il 92,3% di giudizi “buy” e un target price medio a 9,05 euro, il 17% in più rispetto ai valori attuali. In particolare, dopo la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi dell’anno si sono espressi gli analisti di Mediobanca, neutral con target price a 7,7 euro; Intesa Sanpaolo, buy con target price a 8,6 euro; Equita Sim, buy con target price a 8,6 euro; Banca Akros, buy con target price a 9,2 euro.

 

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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