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Banche cinesi pronte a sostenere il piano del governo e la Borsa

Le grandi banche cinesi aiutano il piano del governo e il rally delle azioni

Le grandi banche cinesi hanno preso una posizione decisa a sostegno del governo, comunicando alle loro filiali delle direttive per prestare denaro alle imprese statali che acquisteranno le case invendute. Le autorità di Pechino hanno varato nei giorni scorsi un pacchetto da 300 miliardi di yuan, pari a 42 miliardi di dollari, per tentare di salvare il moribondo settore immobiliare. Il denaro si traduce sostanzialmente in una linea di credito a basso costo concessa, attraverso le banche cinesi, dalla People’s Bank of China, per permettere a società pubbliche di rilevare le case che non hanno trovato acquirenti per collocarle successivamente sul mercato a prezzi di favore. In questo modo gli sviluppatori immobiliari potranno terminare le costruzioni rimaste bloccate e iniziarne di nuove, rimettendo in moto un mercato immobiliare stagnante.

La liquidità complessiva messa a disposizione dalla Banca centrale arriverà a 500 miliardi di yuan e i prestiti, della durata di un anno, saranno rinnovati fino a quattro volte alla scadenza. I finanziamenti saranno anche disponibili per progetti di fusione e acquisizione per rilevare sviluppatori in difficoltà travolti da problemi di debito. Secondo molti analisti, il piano del governo è insufficiente per colmare la carenza di domanda, ma può essere un primo passo importante per sbloccare una situazione critica.

 

Banche cinesi, ecco perché il rally delle azioni può continuare

La crisi immobiliare cinese ha un’importanza rilevante nell’economia della Cina, in quanto il settore rappresenta circa un quarto del prodotto interno lordo del Paese. Da quando all’inizio di questo decennio il governo ha deciso di tagliare i finanziamenti alle imprese del settore per seguire il principio che “le case sono per abitarci e non per speculare” si è scoperchiato un vaso di pandora. La gran parte delle aziende era dipendente dai fondi statali, senza i quali sarebbero naufragate sotto una montagna di debiti. Tutto ciò si è riflesso in Borsa, con le azioni delle società immobiliari che in molti casi hanno perso quasi interamente il loro valore, trascinando a picco gli altri settori per oltre due anni.

Nel 2024 sono arrivati segnali di risveglio, anche e soprattutto grazie al cambio di rotta delle autorità cinesi che vogliono evitare effetti catastrofici sull’economia e sui mercati. Dai minimi di febbraio, i mercati azionari cinesi hanno intrapreso un rally che ha portato lo Shanghai Shenzhen CSI 300 a guadagnare circa il 16% e lo Shanghai Composite circa il 18%. Il ritorno agli acquisti da parte degli investitori è stato inoltre stimolato da alcune notizie incoraggianti arrivate dai dati macroeconomici, a testimonianza del fatto che le misure di stimolo attuate finora dalle autorità monetarie e fiscali hanno sortito i primi effetti.

Il governo ha stabilito un target di crescita economica per fine anno del 5,2%. Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma ora l’economia si sta incamminando su un percorso che potrebbe rendere il traguardo meno utopico. Di questo ne sono convinti gli analisti della società di analisi economica e finanziaria Alpine Macro, secondo cui “il sostegno fiscale da parte di Pechino aiuterà l’economia a raggiungere l’obiettivo”. In ragione di questo, gli esperti ritengono che il trend positivo delle azioni cinesi continuerà, anche perché i titoli sono ancora scambiati a “multipli estremamente bassi”.

Per gli analisti, il sostegno del governo all’edilizia abitativa funziona come una sorta di “whatever it takes” per risollevare il settore da una profonda debolezza. In questo modo Pechino ha mostrato un’inversione drastica rispetto all’atteggiamento repressivo tenuto in passato e questo è un messaggio positivo per gli investitori, osservano dalla società di analisi. “L’inversione di rotta di Pechino in materia di edilizia abitativa contribuirà a ridurre le tensioni finanziarie sugli sviluppatori e a porre una base ai prezzi degli asset. Questo probabilmente impedirà loro di essere una fonte di sorprese negative per le azioni cinesi”, hanno dichiarato in una nota. Tuttavia gli esperti non pensano che i titoli immobiliari saranno in grado di assicurare una migliore performance rispetto alle azioni di altri settori, ma di sicuro avranno un andamento che darà un sollievo a tutto il comparto attenuando le preoccupazioni per l’economia in generale.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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