BoE: questa settimana la decisione sui tassi, ecco cosa aspettarsi

BoE: questa settimana la decisione sui tassi, ecco cosa aspettarsi

BoE: questa settimana la decisione sui tassi, ecco cosa aspettarsi

Questa settimana la BoE si riunisce per il consueto incontro periodico sulla politica monetaria e l’incertezza questa volta è tanta. Ancora l’opinione prevalente è che l’istituto monetario britannico alzi i tassi d’interesse solo di 0,25 punti percentuali, ma negli ultimi tempi sono aumentate le pressioni affinché la stretta sia dello 0,5%, che sarebbe la più forte degli ultimi 25 anni. Lo stesso Governatore Andrew Bailey ha riferito che questa possibilità è sul tavolo nel meeting di giovedì 4 agosto, ribadendo il concetto già espresso a giugno che la Bank of England è pronta ad agire con forza nel caso in cui l’inflazione dovesse persistere nel suo ritmo accentuato di crescita. 

La BoE è stata la prima tra i grandi istituti centrali a muoversi sui tassi dal periodo post-pandemico per tentare di arginare l’inflazione e da dicembre ha messo in campo cinque rialzi del costo del denaro, ciascuno dello 0,25%. Secondo le previsioni dell’istituto monetario, il costo della vita alla fine dell’anno arriverà all’11%, per questo occorre essere particolarmente vigili e aggressivi per invertire la tendenza. La grande domanda per gli investitori, tuttavia, è se una mossa più ampia da parte della BoE sarebbe una tantum o l’inizio di un ciclo di restringimento aggressivo. Il mercato per ora vede i tassi nei paraggi del 3% all’inizio del prossimo anno. Se così dovesse essere, è pronosticabile una serie di almeno altri due aumenti di mezzo punto percentuale entro la fine del 2022.


BoE: ecco cosa pensano gli analisti sull’aumento dei tassi

All’interno del Consiglio della BoE vi è ancora una spaccatura tra chi propende per frenare gli impulsi inflazionistici e chi predica cautela per via dei crescenti rischi di recessione. Un vero dubbio amletico per i banchieri centrali e la gestione della politica monetaria. Per gli analisti, alla fine i responsabili politici soppeseranno le due cose e ne risulterà una decisione bilanciata. 

Amarjot Sidhu, economista di BNP Paribas, ha affermato che dopo che la Fed e la BCE hanno effettuato aumenti importanti nella riunione di luglio, è possibile che la BoE segua lo stesso percorso. Opinione confermata da Philip Shaw, analista di Investec, che mette in gioco un problema di credibilità per la Banca d’Inghilterra se viene percepita come ritardataria rispetto alle altre nella mossa aggressiva sui tassi. Del medesimo avviso risulta essere Fabrice Montagné, economista di Barclays, che aggiunge che il deprezzamento del 3% della sterlina da aprile riflette la percezione dei mercati che la Bank of England possa essere superata dalla maggior parte delle altre Banche centrali. 

Più prudente nelle previsioni è Andrew Goodwin, economista della società di consulenza Oxford Economics. A suo giudizio, la BoE si atterrà a un aumento dello 0,25%, con il Consiglio che si trova di fronte a una prospettiva di inflazione più elevata e persistente, ma di un’economia che seppur in rallentamento non sta crollando. Ad ogni modo, “l’istituto centrale potrebbe anche giustificare facilmente un intervento più duro”, afferma l’esperto.

 

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